Niente Consiglio straordinario, Fontana rinvia il confronto a fine mese… Rizzi: politici coraggiosi

di Monica Rizzi – Tutto rinviato, per un cavillo formale. Davanti al disastro della sanità lombarda, ci si appella ai regolamenti. Nessuna emergenza può essere più importante della burocrazia.

E così oggi al Pirellone niente Consiglio regionale ‘straordinario’ sull’emergenza Covid e sul Piano vaccini, con particolare riferimento al funzionamento dei sistemi informativi per la campagna vaccinale gestiti da Aria.

Davanti all’evidenza nazionale, alle immagini che hanno fatto il giro del Paese, mettendo alla berlina una regione che era all’avangiuardia, si rimanda…

Lo ha confermato in una nota, il presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, Alessandro Fermi, dopo la richiesta di una convocazione urgente di una seduta di Consiglio regionale chiesta dai capigruppo della minoranza. Tutto rinviato, come da programma, a martedi’ 30 marzo, quando, come ha spiegato il presidente Fermi, prendendo atto “delle preoccupazioni espresse”, sara’ invitato il Presidente della Giunta regionale “a svolgere una comunicazione all’Assemblea sulla quale potra’ si potra’ aprire il dibattito”.

“Sul piano formale devo rilevare che la richiesta di convocazione urgente del Consiglio regionale per martedì e’ mancante dei requisiti stabiliti dal Regolamento generale, che prevede che la richiesta debba pervenire da almeno quindici Consiglieri regionali – spiega Fermi -. Inoltre per la data indicata, non sarebbe possibile rispettare nemmeno i termini ridotti di convocazione. La richiesta non puo’ quindi essere accolta”.

Come no… Come se il popolo fosse bue.

Monica Rizzi Segretario organizzativo federale Grande Nord

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