Nasce lanuovapadania.it. Per uscire dal bunker!

 

Cari lettori de lindipendenza, questa volta ci siamo fatti in due, io e un paio di amici. E abbiamo pensato che questo momento difficile possa essere per tutti un momento in cui dare il meglio, essere creativi e generare idee. In questa chiusura fisica, è il pensiero a smaterializzarsi. Ed ecco allora che dopo un po’ di gestazione tecnica è nata lanuovapadania.it.
E’ stata accolta da molti con favore, da tutti con stupore e sorpresa. Ieri, nell’imminenza del coprifuoco generale, ho accelerato e il giornale di approfondimento politico del Nord è andato online. Nel silenzio della notte.
Un pensiero va non solo a chi mi sta aiutando, Riccardo Rocchesso, Davide Zenati, e altri giornalisti che poi leggerete nel post che qui ripropongo e pubblicato sulla pagina facebook. Il mio pensiero va a tutti i direttori e colleghi che mi hanno insegnato qualcosa e che mi hanno abituata a cogliere l’attimo, anche se si parte imperfetti. L’importante è provarci!

Ci trovate per ora qui sui social:
https://www.facebook.com/lanuovapadania/ e sulla pagina web www.lanuovapadania.it

Nel momento del coprifuoco, sotto un cielo grigio, partiamo con un’idea, un giornale che può essere punto di incontro e reincontro per molti e anche per chi vuole leggere voci fuori al coro. Ci vuole coraggio, e passione. lanuovapadania è una sorpresa, al di sopra delle parti, senza simboli di partito, senza bandiere ideologiche, una scrittura scanzonata di questo presente che ci sfida! Ringrazio chi è su questa barca, da subito: Riccardo Rocchesso, giovane creativo, Davide Zenati, chirurgo del web, Giuseppe Reguzzoni, Riccardo Pozzi, Giovanni Polli, Giancarlo Pagliarini, Alberto Moioli, Sergio Bianchini, Nicolò Gallinari e Luigi Negri, gli amici epistocratici, che credono che la democrazia e i ruoli di responsabilità debbano essere “occupati” dalla competenza! Oggi di competenza ne avremo sempre più bisogno, per ricostruire. E tanti altri amici che sono dietro le quinte e altri che si stanno aggiungendo via via. Non possiamo essere un quotidiano,però ci sforzeremo di essere una voce costante che esce dal bunker del Nord! E, per chi vuole raccontare altri territori, anche di voci più lontane. Stefania Piazzo-direttore responsabile lanuovapadania.it

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3 Comments

  1. Osservo ma non biasimo che si riparte sempre… quando non si segna il passo.
    Voglio dire: quando smetteremo di riportarci sulla linea di partenza..?
    Qualche volta diciamolo che ripartiamo dopo un lungo e tortuoso percorso, da una tappa.
    Beh, cosi’ uno prende fiato e coraggio per continuare il percorso sapendo che appunto e’ a tappe.
    Importante e’ non fare i saltimbanchi.
    Ho quasi sempre condiviso i pensieri della “vecchia” e “nuova” squadra.
    Ma sara’ sufficiente avervi in simpatia per proseguire col percorso che va contro l’UNA E INDIVISIBILE? O sono fuori tema tout court..?
    Ebbene, per ora AUGURI.
    Spero che si stia partendo da una tappa che prelude al successo.
    Certo che seguendo certe trasmissioni televisive e credo pure radiofoniche, che LAVANO CERVELLI a pro loro, cioe’ stato uno e indivisibile anche raccontando frottole, ebbene si: la vedo durissima.
    Scrivevo: stiamo soccombendo e non lo sappiamo.

    Ed e’ vero purtroppo.
    Cordiali saluti…

    Basta euro–pa…

    Basta ita.–lia.

  2. Mi sembra di ritornare alle origini.Speriamo che gli errori del passato ci insegnino a seguire la unica strada da percorrere cioè l autonomia del nord Padania .Buon lavoro.

  3. E’ chiaro che essendo veneta tutto quello che richiama il Po mi mette sull’allerta perché tutti i nostri fiumi vanno direttamente al mare e il Po, che sfocia un po’ più sotto, ci ha sempre fatto paura… comunque vi seguirò perché ci siete contigui se non altro e per battaglie di principio l’unione fa la forza…

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