NAPOLITANO NON VA IN SVIZZERA. BEATI GLI SVIZZERI!

di GIANMARCO LUCCHI

A quanto pare il presidente Giorgio Napolitano avrebbe declinato l’invito ufficiale a visitare la Svizzera. E continuerebbe a rifiutarsi di effettuare la trasferta ufficiale finché che la Confederazione non risolverà la questione legata al blocco dei ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri, soldi congelati per metà dal Governo del Canton Ticino.

La notizia della rinuncia a visitare la Svizzera da parte di  Napolitano è stata diffusa un paio di giorni fa dalla RSI, la Radio della Svizzera Italiana. Dunque, prima che il vecchio comunista (o ex? ma i comunisti non sono mai ex) vada in Svizzera occorrerà che la Confederazione, ed il Canton Ticino in particolare, consegnino ai Comuni italiani i ristorni dei frontalieri bloccati parzialmente dal Consiglio di Stato ticinese su un conto vincolato di Bancastato. Soldi che, come noto, erano stati trattenuti dal Ticino come ritorsione contro alcune misure decise dall’ex ministro Tremonti e fintanto che la Svizzera figurerà sulla black list italiana dei paradisi fiscali.

La notizia divulgata dalla RSI è arrivata a poche ore di distanza da una prima timida apertura del Presidente del Consiglio Mario Monti su un accordo fiscale tra Confederazione e l’Italia sulla questione della tassazione dei capitali italici presenti nelle banche svizzere. Sorpreso e perplesso si è dichiarato il presidente del Governo ticinese, il leghista Marco Borradori, per il quale si tratterebbe di “uno strumento di pressione. Comunque le nostre autorità hanno preso atto della svolta rappresentata dall’esecutivo di Mario Monti e sono disponibili a rilasciare i ristorni a determinate condizioni”.
E il Consiglio di Stato, in una nota ufficiale, aveva dichiarato : “Abbiamo preso conoscenza con piacere dei segnali positivi di una possibile apertura di trattative tra Svizzera e Italia in materia di doppia imposizione fiscale. Siamo disponibili a risolvere, a determinate condizioni, la questione del versamento dei ristorni 2010 dei frontalieri” (28 milioni di franchi)”.

Beh, è comprensibile che gli amici svizzeri vogliano risolvere la grana dei ristorni, anche perché si tratta di quattrini dei lavoratori frontalieri. E tuttavia non mi preoccuperei tanto del mancato arrivo di Napolitano, così vi risparmiate uno di quei terribili sermoni che vi rovina solo la vita.

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