Multata Aspi per tariffe autostrade. Boni: Indovinate dove hanno martellato di più…

di Davide Boni – C’è chi tutto e chi niente. C’è chi paga da sempre e chi no. Chi deve pagare di più e chi poco o nulla. La notizia è questa: l’Antitrust nei giorni scorsi ha sanzionato per 5 milioni di euro Autostrade per l’Italia S.p.A. per pratica commerciale scorretta.

Secondo l’Agcm la società non ha adeguato né ridotto il pedaggio nei tratti in cui si sono registrate critiche e persistenti condizioni di fruibilità del servizio autostradale con lunghe code e tempi di percorrenza elevati, causati dalle gravi carenze da parte della società nella gestione e nella manutenzione delle infrastrutture che hanno richiesto interventi straordinari per la messa in sicurezza.

Peccato che quei 5 milioni di euro non tornino nelle legittime tasche dei consumatori, dei pendolari, dei lavoratori che hanno pagato quello che non era dovuto. Come si legge in un comunicato dell’Antitrusta, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso l’istruttoria avviata il 10 giugno 2020, sanzionando Autostrade per l’Italia S.p.A. (ASPI), società concessionaria della gestione e della manutenzione di oltre 3.000 km di rete autostradale in Italia.

Indovinate dove hanno martellato di più? L’Antitrust ha accertato una pratica commerciale scorretta in relazione ad alcune condotte attuate sulle autostrade A/16 Napoli-Canosa, A/14 Bologna-Taranto, A/26 Genova Voltri-Gravellona Toce e, per le parti di sua competenza, A/7 Milano-Serravalle-Genova, A/10 Genova-Savona-Ventimiglia e A/12 Genova-Rosignano.

Chiaro, no?

Ma siamo diventati un popolo che non fa differenze tra Nord e Sud. Siamo tutti sullo stesso piano, quando si tratta di pagare però c’è chi paga di più e come sempre, il Nord lo tassano perché tanto tace, a partire dai chiacchieroni del sovranismo de noantri.

Davide Boni – Segretario Grande Nord Lombardia

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