9 dicembre 2013: ora inizierà la “seconda fase” della rivoluzione

di LUIGINO BASCHENIS

Il “Movimento 9 dicembre” sta cambiando pelle. Da un lato, dopo la rottura consumata da Danilo Calvani  – è iniziata una fase di riorganizzazione, che graviterà attorno al presidio di Soave (nel Veronese), da sempre attivissimo, dove di settimana in settimana la struttura s’è allargata ed ingrandita. Dall’altro, perchè dopo la fiammata iniziale – che non è passata inosservata a nessuno – ora è il momento di avviare la seconda fase”, per dirla con le parole dei responsabili del coordinamento.

Chiarito che il nomignolo di “Forconi” non appartiene al coordinamento, i fondatori hanno messo nero su bianco uno statuto, un regolamento e depositato anche il simbolo di questa “rivoluzione di popolo”, per dirla con le loro parole. Una rivoluzione che, adesso, dovrebbe riprendere vita grazie ad una ferrea organizzazione, che prenderà vita il prossimo 12 gennaio, giorno in cui – come affermato da Lucio Chiavegato, della Life Veneto – verranno convocato i responsabili di tutti i presidi e verrà presentato il nuovo organigramma e la strategia futura. “Che cosa dovremo fare quindi – scrivono in un comunicato stampa – abbandonare tutto e tornarcene a casa con la possibilità quasi certa che non ci sia più avvenire, o continuare una lotta riorganizzandoci contro un sistema degenerato e infame che quotidianamente miete vittime e disperazione senza alternative per le attuali e future generazioni? Noi scegliamo di andare avanti! Pertanto vi chiediamo di mantenere i presidi allentando un po’ in questi giorni di festa per prepararci ad essere puntuali e presenti alla grande sfida che ci vedrà protagonisti della storia”.

Sicuramente, la “fase due” – oltre alla riorganizzazione territoriale – passerà attraverso azioni concrete sul territorio, in parte iniziate con le “visite di cortesia” presso le sedi di Equitalia (che si intensificheranno, ammettono), ma anche attraverso altre visite fatte direttamente a casa dei parlamentari italiani. Almeno un centinaio di manifestanti del “Movimento 9 dicembre di Cittadella”, si è presentato davanti all’abitazione di Laura Puppato, dirigente del Pd, senatrice, e tra i politici che per primi si sono schierati contro questo spontaneo movimento di protesta. Un altro blitz è stato fatto a casa dell’ex governatore Giancarlo Galan e, infine, un altro dal deputato Pd Federico Ginato, davanti alla sua casa di Pojana Maggiore. Anche qui un centinaio di attivisti del presidio di Barbarano Vicentino erano presenti.

DISCORSO DI FINE ANNO DI UN ARTIGIANO SUD-TIROLESE 

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