Mose. Tutto a posto? Mica tanto… Opera non finita, 2561 lavoratori in forse. Bernardelli: Allucinante, il governo fa lo gnorri

di Roberto Bernardelli – Sentite un po’ questa. L’agenzia Dire, che è una fonte giornalistica seria, ieri ha diffuso questa notizia importantissima e che pochi, a dire il vero, purtroppo, si sono filati. Ma si sa, in Italia fanno più cassetta altre news.

Ecco cosa è successo. I sindacati confederali veneziani hanno inviato ieri una lettera al Prefetto Vittorio Zappalorto chiedendo di “avviare un tavolo permanente per la conclusione dei lavori del Mose e un intervento con il Governo per capire quale sia il futuro dell’agenzia per la salvaguardia della laguna, di cui non si è saputo più nulla, e che dovrebbe occuparsi della manutenzione del Mose a cui è legato il destino di 2561 lavoratori”.

Lo spiega bene alla ‘Dire’ Paolo Bizzotto, segretario generale Cisl Venezia, assicurando che al momento i sindacati hanno un buon rapporto sia con il commissario straordinario per il Mose Elisabetta Spitz, che con il commissario liquidatore del Consorzio Venezia Nuova Massimo Miani, che con il provveditore Cinzia Zincone, con cui è tra l’altro previsto un incontro proprio la settimana prossima. Si tratta però di rapporti uno a uno, mentre la questione va affrontata in modo unitario. E pertanto “bene il tavolo di venerdi’”, ma anche i sindacati devono essere coinvolti.

E’ incredibile che su una vicenda così importante nessuno spenda una parola in più. Si parla solo di opere strategiche per il Sud, di finanziare il Ponte sullo Stretto mentre si ignora Venezia. Avanti così.

Bizzotto spende poi una parola a sostegno delle imprese, che avanzano il pagamento di lavori già svolti. D’altra parte questa è una costante, in Italia, o no? “Stiamo parlando di opere da fine 2019 in poi, su cui non ci sono contenziosi e che non sono legate a periodi bui dell’opera”, sottolinea il segretario Cisl. E se i soldi per pagare i debiti “non ci sono nei 538 milioni” che il Cipess dovrebbe sbloccare, “il Governo diventa importante per noi”, conclude.

Anche per noi… Per i sedicenti partiti del Nord, invece?

 

Onorevole Roberto Bernardelli Presidente Grande Nord 

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