Moratti: Con me lombardi per nascita o per scelta, per tornare all’eccellenza. La Lega poteva cambiare la Lombardia, non lo ha fatto

 “Credo che il partito di Matteo Salvini avrebbe potuto cambiare in questi anni, invece tante cose non sono cambiate, come sul tema dei treni Trenord che non funzionano”. Così Letizia Moratti, candidata civica alle regionali in Lombardia con il sostegno del Terzo polo, a margine della presentazione della sua lista civica a Milano all’Hotel dei Cavalieri in piazza Missori. “E non mi sembra – ha aggiunto – che nel programma di Attilio Fontana ci sia l’idea di cambiare rispetto a questo. Non ci sono misure atte a far crescere davvero la Lombardia”.

Quanto alle critiche che sta ricevendo da Forza Italia, l’ultima quella della capogruppo in Senato Licia Ronzulli che ha parlato di una candidatura nata soltanto “per la poltrona”, Moratti ha replicato che “l’unica poltrona che avevo l’ho abbandonata”.

E comunque “me ne avevano proposti tanti di posti di responsabilità. Non li ho accettati – ha proseguito – perché ho scelto di mettermi a disposizione della mia Regione”. Moratti ha poi ribadito la necessità che ci sia un confronto tra candidati. Il presidente in carica Attilio Fontana“penso di poterlo mettere in difficoltà davvero su tante cose e non le anticipo – ha detto – perché non voglio dargli il vantaggio di sapere su cosa intendo confrontarmi”. 

Però “continuo a chiederlo”, anche perché “non ci possiamo lamentare che ci sia disaffezione dalla politica se la politica ha paura a misurarsi. Non bisogna aver paura”. Con una chiosa finale sulle polemiche di questi giorni sui termovalorizzatori: “Chiuderemo le discariche e rivedremo tutti gli impianti che sono obsoleti – ha concluso Moratti – e faremo una mappatura di tutto il suolo lombardo che non è mai stata fatta”. 

“Abbiamo un sondaggio vero: siamo a un passo dalla soglia del 30%. La partita è apertissima e noi corriamo per vincere”, parlando del sondaggio Winpoll che la vede al secondo posto alle spalle di Attilio Fontana e sopra lo sfidante del centrosinistra e M5S Pierfrancesco Majorino. “Siamo a un passo dal vincere”, ha aggiunto Moratti parlando di una lista civica “che nasce da un sogno, quello di una Lombardia migliore” che è “un desiderio e io credo sia anche un diritto”. 

Questo “non è un progetto per le elezioni” ma un’idea “di governo” della Lombardia “per concretizzare i nostri sogni – ha concluso – in questa lista c’è tutta la Lombardia: manager, imprenditori, professionisti, educatori, sportivi, amministratori locali, espressioni del mondo della sanità e agricoltori”. 

 

In sala ci sono quasi tutti i candidati della lista, a partire dai capilista su Milano, il consigliere regionale Manfredi Palmeri e la presidente della commissione Antimafia della Lombardia Monica Forte. Corrono nel capoluogo lombardo, a Brescia l’ex assessore regionale Monica Rizzi. A Monza, invece, l’ex ciclista Claudio Chiappucci insieme all’ex assessore della città Martina Sassoli, anche lei ex Fi. A Varese Lisa Molteni, a Milano l’ ex presidente del Consiglio regionale Davide Boni, il presidente di Confapi Milano Nicola Spadafora e l’ex Forza Italia Valentina Aprea, a Pavia Enrico Chiapparoli.

Nella pagina fb, Moratti sintetizza così il lancio della lista.

“Oggi abbiamo presentato i candidati della Lista Letizia Moratti Presidente. Lombardi per nascita o per scelta, donne e uomini che rappresentano, in ciascuna delle province lombarde, mestieri, professioni, vocazioni diverse.

Quando mi sono candidata, sapevo che avrei dovuto essere affiancata da una lista civica che rappresentasse la mia idea di governo regionale e di Lombardia più equa, più sicura, più competitiva, punto di riferimento assoluto per salute, lavoro e qualità della vita.
Così ho messo “Tutta la Lombardia in una lista civica”: la lista Letizia Moratti Presidente è questo.
È espressione della nostra voglia di far funzionare ciò che non funziona, salvaguardare le eccellenze, valorizzare talenti, affiancare chi ha bisogno, rappresentare le istanze.
La Lombardia deve tornare ad essere prima.
Tornare a connettere persone e territori.
Lavoreremo per abbattere quanto più possibile differenze sociali ed economiche così da dare serenità e futuro ai lombardi, perché nessuno resti indietro.
Insieme lo faremo!
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