Monza, Mariani (Grande Nord): luci alla ribalta all’Arengario anziché sostenere le famiglie

di Alberto Mariani – In Italia c’è stato il lockdown più rigido d’Europa fino a maggio, per poi divenire quello più “libertino” nei mesi estivi, con risultati che vediamo, ovvero siamo tornati essere il paese più colpito dalla pandemia del continente a tutti i livelli.

La totale incapacità da parte del Governo centrale e regionale di prevenire e pianificare il sistema sanitario, i trasporti, la scuola, ha fatto si che tanto nella prima, quanto ancora più colpevolmente, nella seconda ondata del virus, si siano trovati impreparati dormendo sugli allori e beandosi di un piano pandemico datato 2006.

Ma il governo monzese, per quanto di sua competenza, come ha affrontato la pandemia? E’ stato in grado di porre in essere tutti gli aiuti possibili sia alle famiglie che alle attività produttive in difficoltà?

Il nostro parere è totalmente negativo!

Ha dimostrato di preferire le luminarie natalizie, l’illuminazione dell’Arengario, l’evento “Mille chitarre in piazza” (seguito on line da 138 persone)- Questi soldi potevano essere destinati alle famiglie monzesi in difficoltà.

Ha preferito ribadire che il bilancio comunale non permetteva l’applicazione della delibera Arera facendo un ribasso della Tari pari ai giorni di chiusura delle attività commerciali, applicando invece uno sconto ridicolo.

Auguriamo Buone Feste auspicando che il futuro possa riservarci, da parte dei nostri amministratori, scelte più coerenti rispetto al periodo che stiamo vivendo.

Consigliere comunale

Gruppo misto

Alberto Mariani

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