Monti, ecco un italiano che non conosce un tubo dell’Italia

di FABRIZIO DAL COL

Ecco lo squallido balletto dei politici europei. Una partenza a razzo quella per il premier italiano che, dopo aver incontrato la Cancelliera tedesca, ha visto anche il presidente francese Hollande, confermando di trovarsi più a suo agio nel pensare al futuro dell’’Europa con i colleghi leader piuttosto che dedicarsi al futuro dell’Italia. Agli italiani, invece, dei vertici internazionali e bilaterali non è mai interessato un granché in quanto le loro preoccupazioni sono sempre state ben diverse da quelle dei politici e tutte protese a guardare al presente piuttosto che credere ad un futuro a cui non credono nemmeno coloro che dovrebbero essere deputati a costruirlo. Infatti, con l’incontro di Parigi Monti dichiara esattamente quello che dichiarò otto mesi prima: ”fare i compiti a casa è necessario ma non sufficiente. Serve il riconoscimento Ue dei progressi dei singoli Paesi”; e sul lavoro: ”l’occupazione è problema centralissimo” . In sostanza è come se avesse voluto ammettere che gli sforzi fin qui richiesti agli Italiani non sono serviti ad un emerito cazzo.

Poi Monti continua con le dichiarazioni e, non avendo finora conseguito un bel nulla che interessasse ai suoi concittadini, non gli resta altro che continuare a rilasciare interviste propagandistiche e vuote di contenuti, come ha fatto dopo il vertice francese alla presenza dello stesso Hollande affermando: “Abbiamo avuto un altro dei nostri incontri interessanti, costruttivi e molto positivi. Abbiamo ribadito e spinto ancora più avanti la nostra identità di vedute per quanto riguarda le relazioni bilaterali, per quanto riguarda il clima per rilanciare l’economia europea nella stabilità dell’eurozona e per quanto riguarda alcuni sviluppi delicati sul fronte internazionale”. Ovvero pura aria fritta, in piena sintonia con i peggiori democristiani del passato. E giusto per non lasciare la palma a Monti nell’enfatizzare l’arte di parlare a fiume per non dire assolutamente nulla, ci ha pensato Hollande di suo a contribuire con un mezzo disastro quando ha affermato: ”Al vertice Ue di ottobre dobbiamo trovare soluzioni su Grecia e Spagna” ammettendo che le soluzioni per la Grecia e per la Spagna ancora non sono state trovate.

E non è finita qui: mica si sono accontentati di rifilare ovvietà a nastro, hanno pure rincarato la dose quando Monti, in particolar modo ispirato, ha saputo introdurre l’unico argomento che interessa oggi agli italiani: “Il mio governo – ha rimarcato – avverte quello dell’occupazione come un problema centralissimo per l’economia e la società italiana”,  “… è il momento per lavorare insieme e per creare lavoro” e guarda caso lo ha affermato poco prima degli incontri con le parti sociali che il governo ha avviato proprio oggi.

Già, è proprio così, Monti è come se avesse ammesso che in tutti questi mesi il tema lavoro non è stato una priorità alla faccia delle belle parole spese sul  tema durante il suo insediamento al governo. Il premier italiano, stranamente più loquace del solito, ha continuato la conferenza stampa toccando il problema scottante della TAV e dimostrando scarsa competenza e poca lungimiranza quando ha affermato: ”Sono lieto che il prossimo vertice intergovernativo tra Francia e Italia si svolgerà a Lione, dando così un altro segno concreto della volontà dei nostri due Paesi di dare completa realizzazione a quell’opera di fondamentale interesse che è il treno ad alta velocità Torino-Lione” visto che sul fondamentale interesse per l’opera non è ancora stato dimostrato un bel nulla, anzi, tralasciando quell’interesse delle mezze calzette in quota politica, agli italiani non appassiona proprio l’opera e figuriamoci quando sarà reso certo il costo complessivo. Un investimento abnorme al quale, come contropartita, non è stata ancora stabilita la certezza del beneficio.

Anche Hollande ha poi continuato con le sue dichiarazioni vuote, quasi a confermare come un segno inequivocabile delle affinità nel duettare con Monti “sul nulla”. Poi è stato tutto un auto-medagliarsi a vicenda, quasi a far percepire alla Cancelliera tedesca che sarà tenuta costantemente sotto controllo. Per i fatti veri, questi emeriti sconosciuti, si dovrà intanto attendere che il consiglio degli illuminati europei, oggi produttore solo dei sacrifici addebitati ad altri, decida quali altri provvedimenti “appioppare” sul gobbo dei Cittadini ormai “morenti” a causa dell’’asfissia fin qui provocata dall’Europa, provvedimenti che si tradurranno inevitabilmente in nuovi sacrifici per salvare una UE sempre più agonizzante ovvero quella istituzione che vorrebbe divenire Stato e che invece, non lo diventerà mai a causa della mediocrità politica ed intellettuale fin qui dimostrata da chi ha solo saputo distruggere anziché costruire.

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