Riformare o tassare, vedrete che nel 2013 proporranno il “Monti-bis”

di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI

Tutti si preoccupano di come sarà il governo dopo il mese di aprile 2013, e almanaccano le più bislacche soluzioni. Questo governo avrà davanti a se, impellenti, solo due possibili soluzioni:

1- Ristrutturare totalmente lo Stato a partire dalla Costituzione;

2- Aumentare ulteriormente le tasse.

Con la prima soluzione si dovrebbero pestare i piedi ai “potenti “ e ai “meridionali”. Ai potenti perché dovrebbero esser segati i poteri alla burocrazia, riducendo in modo drastico le spese superflue. La burocrazia, infatti, interpretando a modo suo gli ambigui dettati costituzionali e di quasi tutte le leggi, ha realizzato una fitta quanto inestricabile rete di potere: pertanto solo in base alle modalità di uso di questa rete che il cittadino può ottenere quanto gli spetta. Tra le leggi vigenti, i regolamenti e le circolari esplicative, si può trovare tutto ed il suo contrario. Da qui deriva corruzione e voto di scambio. Ai meridionali, perchè dovrebbero essere segati i posti non di lavoro, ma di fancazzismo,  bloccando tassativamente  il turnover (senza bisogno di licenziare nessuno, salvo che per palese assenteismo) e andrebbe fatta una più equa distribuzione territoriale.

Non è pensabile che potere giudiziario, burocrazia e forze armate, nonché polizia siano per circa tre quarti in mano a persone provenienti dal meridione. Non ne facciamo una questione razziale, ne facciamo una questione di usi e costumi nonché di mentalità. Non capisco perché io, settentrionale, debba essere governato e giudicato da una persona di cui spesso non capisco neanche la parlata e la logica. E’ insensato imporre alla parte produttiva dello Stato usi, costumi e mentalità della parte meno produttiva e meno capace di organizzarsi. Anche perché la minore produttività non è certo stata imposta dal cielo!

Questo ha portato e porta ad una crescente presa di potere del Sud e a una meridionalizzazione crescente del tessuto italiano, meridionalizzazione avente alla base una filosofia che ha portato all’attuale disastro italiano. Questo perché tale filosofia si basa su alcuni punti fondamentali: familismo, assenza di spirito sociale, mafiosità, ignavia, assenza di etica personale e collettiva. La cosa fondamentale, tuttavia, è data dal fatto che sotto il prevalente comando di esponenti del Sud le capacità organizzative dello Stato Italia si sono ridotte a zero. Tali esponenti si sono rivelati capaci soltanto di complicare ulteriormente le regole del gioco evitando di “fare” a causa dei ricatti incrociati e degli interessi familistici.

Con la seconda soluzione (l’ulteriore aumento delle tasse) si realizzeranno una certezza ed una probabilità. La certezza sarà rappresentata da un collasso dell’economia familiare e produttiva. La seconda conseguenza (probabile) che si realizzerà a seguito del collasso, sarà uno sconvolgimento fisico del sistema.

Arriverà, dunque, un Monti bis? Poiché i provvedimenti da prendere saranno molto duri (speriamo per i pochi e non per la massa) i cosiddetti “politici” non hanno nessuna intenzione di addossarsene la responsabilità, come loro consuetudine. Che c’è quindi di meglio di un Monti bis sul quale riversare critiche e colpe? Noi non lo auspichiamo, ma la storia dell’umanità sta a dimostrare che la probabilità , nel campo della politica, è quasi una certezza. Si ricordino tuttavia i detentori del potere, dall’alto delle loro furbate, che alle brioches sono seguite le tricoteuses.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Spendig review: non è un taglio e la seconda fase raderà al suolo l’Italia

Articolo successivo

Lega, ripresa agitata. Si chiude il fronte Monviso si apre quello Veneto