/

Mirco Righetto candidato sindaco per Grande Nord, “Chioggia è uno spettacolo”. Bernardelli: in politica chi lavora sul serio. Rizzi: autonomia per la città

“Grande Nord si rifà alle macroregioni, progetto moderno. Oggi a Chioggia Grande Nord è presente con un candidato sindaco dirompente, che nessuno si aspettava. Siamo in pista con un simbolo unico, e uno slogan, Chioggia è uno spettacolo”.   Apre così la conferenza stampa di presentazione del candidato Mirco Righetto, noto imprenditore e dj lagunare, Massimiliano Malaspina, responsabile di Grande Nord Veneto, che corre con un comune  candidato insieme a Rinascere che è collegata a Italexit di Gianluigi Paragone.

“Non siamo di destra e di sinistra – precisa Malaspina -, dialoghiamo con chi condivide le nostre proposte. Gli eventi oggi devono ripartire, Chioggia deve uscire da questa logica, del dire sempre no, del rendere sempre difficile la ripresa delle nostre attività”.

La parola è poi passata a Roberto Bernardelli, presidente e fondatore di Grande Nord.

“Sono un imprenditore, appassionato di politica. Ho tre alberghi al Nord e uno a Sud. Conosco bene il nostro settore, che dal febbraio 2020 è sotto scacco. Molte imprese non riapriranno più nonostante il governo sia a conoscenza che il turismo rappresenta il 14% del Pil nazionale. E’ una risorsa fondamentale. Abbiamo un ministro che non ha detto grandi cose su questo settore, ha parlato di aprire gli alberghi senza sapere che gli alberghi sono già aperti… Non abbiamo visto risorse per noi, nella realtà i bonifici a fondo perso non bastavano per pagare la luce dei locali”.

L’inflazione intanto cresce, le spiagge sono vuote dal lunedì al venerdì, c’è crisi, ricorda Bernardelli. “Ne abbiamo le tasche piene di politici che non hanno mai lavorato un giorno, di questa gente non ne vogliamo più sapere. Oggi sosteniamo un imprenditore che sa cosa voglia dire lavorare, risolvere e affrontare i problemi. La cosa importante sarà ascoltare sempre la gente, avere la porta sempre aperta con un occhio di riguardo verso l’aiuto per la categorie più fragili”.

Monica Rizzi, segretario organizzativo federale, ha ricordato come il territorio stia soffrendo per l’economia e il futuro. “Non vedo via d’uscita, anche se era stata individuata. Nel 2017 la gente si era espressa chiaramente con il referendum sull’autonomia reale. Poi lo hanno dimenticato. Il nostro residuo fiscale, parte integrante dell’economia, 121 miliardi tutto il Nord, doveva servire per gli hub, per sistemare le pensioni, gli anziani, per riqualificare il lavoro. Obiettivo di Grande Nord è questo. L’unica soluzione è far tornare l’orgoglio italiano ma in uno stato federale”.

“Avendo avuto la fortuna di conoscere Miglio – ricorda Rizzi – ricordo che diceva sempre che non dobbiamo trasformare Romacentro in Venetocentro. Dobbiamo riportare la fiscalità sul territorio, lasciare le risorse a casa nostra”.

“Più di qualche mio amico piange per la crisi – racconta Mirco Righetto tirando le fila dell’incontro -. Non c’ ambito in cui la nostra gente non morda la crisi. L’agricoltura, la pesca, lo spettacolo, il turismo. Tutti sono disperati. Non vedono luce in fondo al tunnel. Ma il progetto che mi ha proposto Malaspina mi ha convinto, ho aderito da uomo libero e mi sento libero di fare politica. Chioggia è straordinaria, merita un piano di rilancio, per il commercio, per la cultura, per la sua identità”.

 

 

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Crollano i test e arriva la variante Delta. Testa sotto la sabbia del governo

Articolo successivo

Sindacati fittizzi e contratti, 4 su 10 farlocchi non riconosciuti