Minori, le tutele ci sono davvero? La Corte Costituzionale chiede intervento del Parlamento

di Fulvio Curioni – Il titolo della mia tesi di laurea era “famiglia naturale e coppia di fatto , luci ed ombre in un Italia che cambia ” . Penso alle due recenti sentenze su casi di genitorialita’ in una coppia di donne e casi di eterologa e surrogata in una coppia di uomini, e la Consulta conferma le vigenti disposizioni di legge e chiede un intervento delle Camere.

Questo il monito della corte costituzionale al legislatore, nelle sentenze di recente notizia, al fine di tutelare bimbi.

Nel primo caso si tratta di nati all’estero da maternita’ surrogata o da fecondazione eterologa voluta da coppie dello stesso sesso. La relazione della coppia femminile nel primo caso si era interrotta quando le bimbe nate all’estero avevano sette anni e la madre che le aveva partorite aveva negato alla sua ex partner di poterle vedere, in quanto la donna geneticamente estranea alle piccole non avrebbe formalmente titolo per relazionare con le stesse.

La sentenza della consulta dichiara inammissibile la questione rivolgendo nel contempo un forte monito al legislatore per individuare urgentemente le forme piu’ idonee alla tutela dei minori. La seconda sentenza volta a dirimere una decisione sulla trascrivibilita’ o meno di un certificato di nascita estero relativo a un bimbo nato in Canada da utero in affitto voluto da coppia maschile, pone anch’essa lo stesso monito urgente al legislatore per normare e tutelare il minore.

L’istat traccia impietoso un quadro di natalita’ nel nostro paese pari a 400.000 nuovi nati di fronte a 700.000 decessi e ad 85000 unioni, dati che fotografano un paese privo di crescita e quindi debole ed incerto, quasi immobile. Quindi un saldo negativo di oltre 300.000 persone che eguaglia gli anni 1920 e 1943 .Un balzo indientro che pone una riflessione alla base di ogni azione o progetto politico ed economico, una risposta che non puo’ solo avere riscontro sulla variabile del covid, in quanto tale andamento pone le radici in una mancanza di politica rivolta alla famiglia in quanto comunita’ educante e capace di produrre servizi oltre che consumare beni.

Un monito quindi alla politica , per normare interventi legislativi di spessore e nel contempo porre le basi per interventi economici di ampio respiro capaci di coniugare lavoro e famiglia, capaci di dare certezze ai giovani e meno giovani , donne ed uomini ora attoniti e pieni di paure, risvegliando cosi’ quella bellezza e quel sogno in grado di ridare dignita’ al nostro paese.

 

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