Milano, tra incognite e Beppe Sala

– Il sindaco di Milano Giuseppe Sala continua ad aggiungere tasselli al mosaico dei propri sostenitori alle prossime elezioni comunali di Milano, mentre per il centrodestra manca ancora il nome del candidato sfidante. Al vaglio, come ha detto ieri il leader della Lega Matteo Salvini “c’e’ piu’ di una donna”. Un possibile nome era emerso anche nei giorni scorsi, quello della presidente di Federfarma, l’associazione dei farmacisti, Annarosa Racca, che non ha negato la possibilita’: “Ci stanno pensando, stanno lavorando su questo. Penso che settimana ventura ci saranno delle proposte concrete. Questi sono giorni di attesa. Stanno parlando i leader da qualche giorno. Vedremo le idee, le unioni di intenti, le proposte e la linea. Io per ora sono una professionista”. Racca ha comunque sottolineato che si tratta di “un riconoscimento alla mia persona ma anche a quello che hanno fatto le farmacie” in questo anno di pandemia.

Potrebbe a questo proposito risultare risolutivo il vertice del centrodestra, che sembrava dovesse svolgersi nei giorni scorsi ma che in realta’ dovrebbe tenersi questa settimana. Salvini, alla vigilia di una trasferta in Portogallo, ha scherzato: “Andro’ a Fatima e cerchero’ un’illuminazione, vado a raccogliere un suggerimento utile”. Parlando seriamente ha invece aggiunto: “Il problema e’ di abbondanza: sono tanti i candidati che si sono messi a disposizione. Vedremo di scegliere il meglio dal mondo delle professioni, delle universita’, della medicina”. Confermato invece l’impegno di Gabriele Albertini: “Dara’ una mano, si e’ detto disponibile a fare il vicesindaco, ne sono onorato perche’ non ha solo un grande passato ma anche un grande futuro”. Intanto Sala incassa la disponibilita’ di Enrico Fedrighini, storico esponente del mondo ambientalista milanese, a candidarsi nella lista civica dello stesso sindaco. Fedrighini era entrato in consiglio comunale come Verde nella lista di Sinistra per Milano in appoggio a Sala e in coalizione con il centrosinistra. “Enrico lo conosco da quando facevo il direttore generale – ha detto Sala – e’ una persona che stimo. Avere al nostro interno qualcuno che nelle questioni ambientali trasferisse la sua storia, la sua competenza e la sua capacita’ di dialogo con la citta’ e’ un fatto importante. Voglio “proseguire un lavoro che e’ iniziato da quando il sindaco Sala ha lanciato la sfida della transizione ambientale” ha detto Fedrighini. La competizione per le comunali non e’ solo tra Sala e il centrodestra pero’. Nei giorni scorsi si e’ registrata anche la discesa in campo di Gianluigi Paragone, ex Lega ed ex M5s, e ora fondatore di ‘Italexit’. Mi candido sindaco a Milano – ha detto – ho deciso di farlo perche’ per troppo tempo ho assistito e sto assistendo a una mutazione della citta’. L’aumento delle code alla mensa della Caritas, il boom dei nuovi poveri sono la fotografia di un degrado, di uno scivolamento del famoso ceto medio verso posizioni piu’ basse. Vuol dire che qualcosa non sta girando bene”. Infine il candidato dei socialisti e’ Giorgio Goggi, ex assessore di Albertini.

 

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