Milano: povero Pisapippa, gli hanno cassato anche l’Area C

 di TONTOLO

Povero Pisapippa, scusate parlo di Giuliano Pisapia il sindaco di Milano, non è che le cose gli vadano benissimo dopo la splendida vittoria elettorale dell’anno scorso che mandò a casa Letizia Moratti. Il fantasma dell’Expo 2015 continua ad aleggiare sopra il capo della Madonnina e gli stessi milanesi ancora non capiscono si celebrerà veramente o alla fine spunterà qualcuno che dirà: abbiamo scherzato, non c’è nessuna manifestazione, tutti a casa! Poi in Giunta e in Consiglio decisioni sempre molto contestate e sulle quali la stessa maggioranza di sinistra è attraversata da posizioni non sempre condivise (vedi ultimamente la questione delle coppie di fatto). Ma ieri sulla testa del sindaco è arrivata una bella mazzata. Lo stop del Consiglio di Stato alla “congestion charge” ovvero l’area C, il ticket fatto pagare di giorno alle auto che vogliono entrare in centro e che indubbiamente ha fatto diminuire il traffico. Era il fiore all’occhiello della giunta arancione, ma da oggi è sospesa in tutta fretta in attesa di decisioni.

Come detto l’Area C è stata sospesa dal Consiglio di Stato. La notizia è stata comunicata mercoledì sera dal Comune di Milano. Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello di un concessionario con sede in centro, Mediolanum Parking. La decisione dei giudici ha effetto immediato: da giovedì 26 luglio il provvedimento è sospeso, spente le telecamere. Era prevista una sospensione estiva per il mese di agosto, ma a questo punto il ticket per il centro di Milano, entrato in vigore il 16 gennaio 2012, dovrebbe essere sospeso almeno fino alla metà di settembre. «Il Consiglio di Stato, ravvisando un pericolo per l’interesse economico di Mediolanum Parking, ha sospeso cautelativamente il provvedimento», si legge nella nota del Comune. «Per effetto di questa decisione il Comune informa che a partire da domani il provvedimento Area C è sospeso».

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