“Mancano meno di tre mesi alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina: secondo la Corte dei Conti su 111 interventi censiti, 98 sono ancora da completare, sia per la parte sportiva, sia per la viabilità. E alcuni interventi, come per esempio la Variante di Longarone o le opere viabilistiche a Sondrio, previste per il 2026, saranno consegnate nel 2030. Quali sono le rassicurazioni che possiamo dare ai territori?” Lo hanno chiesto al ministro per lo Sport Andrea Abodi, i deputati di Azione Fabrizio Benzoni e Giulia Pastorella al question time alla Camera. “Il ministro Abodi ha espresso fiducia, come il ministro Salvini che ha pubblicato un video sulla pista di bob, felice fosse stata completata, ammettendo però che dietro c’erano 200 operai al lavoro nel cantiere. Il dl economia prevede decine di milioni previsti per ovviare agli extra costi e già in alcuni casi, il Comune di Milano ha dovuto prendere su di sé alcuni costi imprevisti: su chi peseranno alla fine? È importante poi che si portino avanti i lavori per le opere di legacy, il cui completamento è previsto dopo la fine delle gare sportive, per evitare il rischio che vengano dimenticate e abbandonate una volta finiti i giochi olimpici. Sulla viabilità stendiamo un velo pietoso: forse dovremmo fare qualche riflessione sul ministero che ha avuto più tagli in questa legge di Bilancio perché non sa spendere i soldi. Lo slogan della premier in campagna elettorale era ‘siamo pronti’: speriamo che l’Italia lo sia davvero per queste Olimpiadi, perché gli occhi del mondo sono su di noi”, concludono i deputati di Azione




