METTIAMO I NOSTRI PARLAMENTARI IN CASSA INTEGRAZIONE

di TONTOLO

Mi non sono un estimatore dell’illustrissimo professor Mario Monti. No gho mai capito da dove gli sia arrivata tutta ‘sta importanza fin dai tempi che era commissario europeo. El Cavalier Silvio s’è vantato di averlo scoperto lui inviandolo a Bruxelles, ma oggi si vorrebbe dimenticare di quelle parole visti gli attacchi che il suo Pdl sta sferrando all’arrogante premier. E poi, disemosela tutta, ma dove sono tutti ‘sti titoli accademici del prof varesino? Nessuno se ricorda una pubblicazione degna di nota.

Ma non è di Monti e del suo governo che voglio qui parlare. Prendo spunto dai lui per dire che Re Giorgio, alias il presidente Napolitano, con il governo dei tecnici ha in pratica commissariato la politica, e poco importa che i tecnici per cercare di combinare qualcosa di buono ora se rivolgano ai super-tecnici. La politica commissariata significa che i nostri pochissimo amati parlamentari non svolgono più funzioni di governo e alla Camera e al Senato sono chiamati solo a ratificare i “pacchetti” preparati da altri. Anche perché, se solo gli salta in mente di metterci del loro, Dio ci scampi e liberi. Insomma i nostri parlamentari sono superpagati per non fare praticamente nulla, salvo mettere la firma una volta ogni tanto come viene chiesto ai dipendenti che vengono allontanati dal posto di lavoro, rimangono assunti ma sono formalmente in cassa integrazione. I gha solo de dormir…

E allora a un mio amico che el gha la testa sempre in funzione accelerata ghe venuta questa idea: perché non mettere in cassa integrazione anche i nostri deputati e senatori, che già facevano poco prima e adesso in pratica non fanno più nulla. Zac, tagliamogli via una bella fetta di stipendio, tanto possono vivere agiatamente lo stesso con 3 o 4 mila euro al mese e tutto il resto mettiamolo in una bella cassa a favore di chi lo stipendio non ce l’ha più. E via un bel taglio anche agli ex parlamentari che percepiscono pensioni superiori ai 4 mila euro al mese. D’altra parte i loro “padroni” non siamo mica noi? Me daran del tontolon, ma avevo voglia di dirla ‘sta cosa!!!

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8 Comments

  1. l’idea di Tontolo è buona, ma chi ha la forza di realizzarla?
    Un’idea migliore sarebbe quella di trasformare l’italia in una confederazione come la Svizzera (ma chi ha la forza di realizzarla?) o meglio ancora fare la secessione (ma chi ha la forza di realizzarla?) e poi fare la Padania o simile come la Svizzera.
    Lassù il Parlamento non ha molto da fare, perchè la maggior parte dei poteri spetta ai Comuni e ai Cantoni. Quindi è sufficiente che si riunisca quattro volte l’anno (in sessioni che infatti portano il nome delle quattro stagioni) per tre settimane alla volta. Ovviamente i costi sono proporzionati ai tempi: sono rimborsi spese, nessuno dei deputati lo fa di professione, perchè (operaio o industriale o professionista che sia) conserva il suo posto di lavoro.
    Ma prima bisogna avere un progetto politico concreto, è inutile fare solo della demagogia anti-tasse…

  2. Lavori socialmente utili, a spazzare i marciapiedi per qualche centinaio di euro al mese, ma probabilmente nemmeno quello sanno fare.

  3. vorrei sapere dov’e’ renatino brunetta, quello che voleva fare le pulci alla povera gente a 1000 euro al mese. dove sei nano ghiacciato ora non parli guardando i tuoi colleghi parassiti come te a rubare migliaia di euro al mese per fare favori ai padroni e alla grande finanza che ci sta cuccando la vita e il paese….giocate,giocate, ma se il popolo arriva cazzo come ci sara’ da ridere e come scapperete(se farete in tempo)

  4. 1. dotare questi politici di un badge elettronico che funziona solo con l’impronta digitale e con l’iride sull’apparecchio di controllo fissato al muro e sigillato
    2. appostare un ufficio della guardia di finanza a controllare questi apparecchi separati da vetro antiproiettile
    3. mettere dei finanzieri fidati (non dai politici, chiaro…)
    4. diaria giornaliera di euro 400.– che copre anche le sue spese giornaliere compreso l’albergo
    (Euro 400.– x 21 giorni lavorati mese x 12 = Euro 126.000.– sono piu’ che sufficienti)
    5. diaria corrisposta unicamente se passa dal controllo citato prima e da controlli ulteriori, sempre col badge al suo posto in aula per esempio ogni 10 minuti controllo dell’iride
    6. proibito assolutamente esercitare un mestiere, sedersi in consigli di amministrazione ecc. al di fuori di quello in aula
    7. togliere tutti i privilegi, l’auto blu (si prendano la loro auto privata e i costi se li paghino loro), la scorta che nessuno ha bisogno se non facessero cazzate nei confronti del cittadino.
    8. mettere per iscritto le promesse elettorali e dare loro 100 giorni per attuarle. se ne manca una sola viene dimesso dalla carica
    9. Pensione a Euro 3.500.– al mese senza nessuna aggiunta
    10. pagare le tasse come tutti i cittadini e che Equitalia e affini sia al di sopra dell’immunità diplomatica

    ho dimenticato qualcosa? Almeno è un’inizio

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