TOPONOMASTICA E MEMORIA STORICA: RECUPERO DOVEROSO

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La Segreteria Provinciale di Messina del Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti ” prende atto, con serenità, della sentenza emanata dal TAR di Catania e depositata lo scorso 9 gennaio. Sentenza, con la quale il Tribunale Amministrativo Regionale annulla la scelta operata dal dalla Giunta e dal Sindaco di Capo d’Orlando, Enzo Sindoni, sul merito dell’intitolazione della piazza antistante la stazione ferroviaria della Città paladina.

Tutti ricordiamo infatti che l’amministrazione e il Primo Cittadino di Capo d’Orlando promossero, nel 2008, il cambio di nome dell’allora Piazza Giuseppe Garibaldi in Piazza “4 luglio 1299″. Noi fummo, allora ancora organizzati in Cumitatu Missinisi FNS, lì a condividere la “ratio” che aveva fatto maturare questa scelta, meditata, profonda e legata alla storia dell’importante Centro siciliano e della Sicilia tutta.

Il Tar etneo, adesso, nel suo dispositivo testualmente indica che l’errore fu quello legato al fatto che “Per attribuire una nuova denominazione ad una strada, il comune, prima di procedere alla variazione della denominazione esistente, deve previamente chiedere ed ottenere sia l’autorizzazione del Ministero dei beni culturali […] trattandosi di mutazione della denominazione già sussistente, sia l’autorizzazione prefettizia di cui alla Legge n. 1188/1927, ove la scelta ricada sul nominativo di un personaggio contemporaneo”. E’ fuor di dubbio che la sentenza deve essere rispettata, e però pure fuori di dubbio che può essere impugnata ancora in altre sedi giudiziarie.

A prescindere dal fatto specifico ci permettiamo comunque di sottolineare che la legge del 1927 fu emanata in un in un contesto “costituzionale”, istituzionale e giuridico profondamente “diverso” rispetto ad oggi. Si pensi alla Costituzione, si pensi allo Statuto Speciale d’Autonomia Siciliano, si pensi alla nuova legislazione sugli Enti Locali. Non si può, poi, non esprimere apprezzamento per la decisione del Sindaco Sindoni di avviare una campagna di recupero culturale che coinvolga anche la toponomastica. Nel caso della Sicilia, poi, si tratta di una iniziativa che, a suo modo, mira al recupero della MEMORIA STORICA e soprattutto alla riaffermazione al DIRITTO ALLA VERITA’.

IL SEGRETARIO PROVINCIALE DI MESSINA DEL F.N.S.

Fabio CANNIZZARO

 

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