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Meglio Leone Magno che fermò gli Unni, Pio V che vinse Lepanto o la Cei dei migranti?

di BE. BA.1lepanto

La Chiesa, o meglio, una parte di essa, dalla Cei fino a chi si occupa di migranti per arrivare ad alcuni vescovi  nei loro vescovili, hanno preso posizione sull’ondata di migranti che si sta riversando nel nostro Paese. Il papa ha poi aggiunto: chiediamo perdono per chi non vuole accogliere. Accogliere chi e accogliere come. Nei giorni scorsi due interventi ci hanno colpiti sui media e sui social; sui media un articolo apparso su Il Giornale che smitizza alcuni luoghi comuni sui numeri dell’accoglienza, sulla politica dei profughi in Europa e Medioriente, per arrivare alla conclusione che l’Italia fa più degli altri, che i numeri dei profughi reali sono altri, che la solidarietà senza buon senso porta al disfacimento di una comunità (vedi il servizio su http://www.ilgiornale.it/news/politica/i-5-falsi-luoghi-comuni-buonismo-ad-oltranza-1140415.html); sui social il commento del prof. Giuseppe Reguzzoni sui fatti di  queste settimane. Testuale, si legge:  “Ho deciso di condividere perché questo articolo (Il Giornale, ndr), aderente ai fatti, pone degli interrogativi seri e urgenti, soprattutto alla cultura cattolica. Quel che Micalessin chiama buonismo non è che una delle tante versioni del cattocomunismo, cioè di un cattolicesimo che è totalmente piegato ai principi universali e non è capace di incarnarsi. Il problema è serio. Si tratta di capire se il Cattolicesimo sia capace di dire qualcosa sulla realtà, di governare situazioni critiche, o si limiti a porre principi astratti e generali. Per riprendere Machiavelli e Rousseau, si tratta di capire se il cattolicesimo sia elemento costitutivo di una religione civile dannosa o, nella migliore delle ipotesi, inutile e superflua, o se possa essere declinato in maniera realistica. A me questi poveracci fanno pena, ma il punto è che non dovevano essere illusi nè si doveva andare a prenderli, tra l’altro in acque territoriali libiche. Il “porgi l’altra guancia” non è mai stato interpretato come cedimento totale. Il modello è sempre stato quello del buon padre di famiglia, che non può accogliere tutti alla propria tavola. Hanno ragione il card. Bagnasco, mons. Galantino (il sublime presidente della CEI che, entrando a gamba tesa in questioni politiche, se la prende con i presidenti delle regioni del Nord) e papa Francesco, o hanno ragione papa Leone Magno che fermò gli Unni, i papi che lottarono contro le “migrazioni” saracene, san Pio V, che promosse l’alleanza contro l’invasione turca e pregò per la vittoria di Lepanto?”.

A noi è chiaro. Alle gerarchie ecclesiastiche e alla cultura cattocomunista che ha pervaso il Paese fino a diventare ideologia e religione, evidentemente no.

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