MEGLIO LA SECESSIONE CHE RICOMINCIARE CON L’INFLAZIONE

di DIEGO TAGLIABUE

Il “pareggio del bilancio” si chiama, nell’Europa Centro-Nord, limite di debito, inteso come limite di spesa, prima di aumento della pressione fiscale. Questa è la differenza sostanziale tra i Paesi dell’Europa Centro-Nord e quelli del Sudeuropa, pur avendo uno di questi – l’Ita-G-lia – cinque regioni ancora più produttive di Baviera, Baden-Würrtemberg e Austria. Un federalismo funzionante fa sì che le unità locali (Länder/cantoni) da un lato godano di un’autonomia ben più ampia delle regioni italiane e non siano costrette a versare tutto il gettito fiscale al governo centrale, dall’altro però debbono starci dentro con i loro bilanci.

Dai primi anni cinquanta, esiste nella costituzione il paragrafo della costituzionalità della legge finanziaria per Bund e Länder: se l’ammontare dei debiti previsti con le banche (al netto degli interessi) supera gli investimenti previsti, la finanziaria è anticostituzionale e viene bocciata. Il conguaglio fiscale dai Länder più virtuosi a quelli più spendaccioni (comunque non paragonabili a quelli verso Campania, Sicilia ecc.) ha un tetto massimo del 35% del disavanzo di ognuno di questi Länder in rosso. Esempio: se Nord-Reno-Westfalia ha un disavanzo di 10 miliardi di Euro (per via di investimenti sbagliati, non di debiti arbitrari e di assistenzialismo), riceverà dalla Baviera al massimo il 35% di questo disavanzo, cioè 3,5 miliardi di Euro. Gli aiuti, peraltro, sono legati a un piano di risanamento di bilancio, da mettere sul tavolo. Praticamente, una proposta vergognosa e spudorata come quella di Caldoro (ricordate no?, datemi 40 miliardi per risanare il bilamcio campano) non esiste proprio.  Ecco il segreto della stabilità monetaria di tutti i Paesi dell’Europa Centro-Nord, sia con l’Euro (Germania, Austria, Olanda, Finlandia, Lussemburgo), sia con le monete nazionali (Svezia e Danimarca).

Cosa accade in Ita-G-lia (e negli altri P.I.G.S.)? L’esatto contrario. E questa tendenza a svalutare la moneta, fare comunque altri debiti e aumentare costantemente la pressione fiscale esiste almeno dai primi anni ’70, non da ieri. Perché? Per “finanziare” con un “pagherò con moneta svalutata” tutta una serie di privilegi, inefficienze, clientele (non solo del bunga, si pensi alle coop rosse), malversazioni ecc. Ora il serbatoio delle regioni virtuose del Nord è vuoto. Il vaglia arriva da fuori, ma non incondizionato. Nessun Paese europeo serio, con o senza Euro, è disposto ad accollarsi il debito dei P.I.G.S., frutto della loro sciagurata politica economico-finanziaria. In altri termini: nessuno vuole diventare la Lombardia d’Europa.

Per informazione: l’Ita-G-lia era già fallita e svenduta nel 1992, anche senza UE, EURO, BCE e quant’altro! Un Paese-barzelletta di serie B, che scimmiottava gli USA, facendo debiti sopra debiti, più di quanto potessero essere gli introiti, falsificando conti per fare ancora più debiti ecc. Poi l’Ita-G-lia si pavoneggiava sulla scena mondiale, mostrando muscoli e finanze che non aveva, in tutti i vertici G7, G8, G-vari e in tutte le costosissime “missioni” militari all’estero, per le quali nessuno ha mai chiesto l’intervento della repubblica bananifera italiota.

L’esercito di marmittoni, che da solo non avrebbe mai vinto e non vincerebbe mai un torneo di briscola, è sempre stato un “peso” per gli alleati. Ora gli “alleati” americani fanno fuori l’Ita-G-lia stracciona a colpi di rating. Ricordiamoci che le tre agenzie non vengono dall’Europa “brutta e cattivona”. No, vengono da quei simpaticoni a stelle e strisce, i quali davano AAA alla Lehmann il giorno prima del fallimento. Questa aveva concesso mutui a gente senza lavoro e appena uscita di galera, vendendo poi certi “fondi d’investimento” come “affari sicuri e lucrativi” agli “amici europei”. Che in altre parole si chiama truffa di Stato!

A questi dovremmo chiedere noi tutti, nazione per nazione, i danni! Non solo: il debito pubblico (spesa pubblica, per giunta malversata, costantemente più alta delle entrate; esportazioni minori delle importazioni) ha raggiunto livelli tali, che anche le cinque regioni virtuose (anche con azzeramento completo dell’evasione fiscale) non riuscirebbero mai a colmarlo. Sarebbe anche ora di fare pulizia – nel vero senso della parola – in casa propria per la propria idiozia e disonestà, anziché accusare altri per le proprie. Fare anche la secessione oggi significa liberarsi di una zavorra (Magna Grecia). Creare inflazione il giorno dopo significa rifare l’Ita-G-lietta.

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