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Mattarella: Dacci oggi il nostro Stato unitario immutabile e intoccabile

Maltempo: su social network foto 'Shelf cloud' e doppio arcobalenodi GIULIO ARRIGHINI E ROBERTO BERNARDELLI

Il presidente Mattarella è uno di quegli uomini per i quali lo Stato unitario è una religione. Un dogma. Ma soprattutto lo stato nazionale, così come lo abbiamo importato dal modello francese, dagli stati autoritari, con tutta la sua burocrazia e pletora prefettizia, è santo e benedetto e va difeso coi denti.

Abbiamo un presidente che, lo ha detto con chiarezza, la Costituzione non si tocca, né si mette in discussione l’unità.

Niente di nuovo, c’è stato solo un cambio di cardinale al Colle. Anche questo presidente crede che la Costituzione scritta dai bisnonni sia stata dettata dal cielo. E che nel frattempo il mondo sia rimasto grigio e immutabile come la canutaggine sulla testa dei costituzionalisti. Non esisterà mai più una questione settentrionale, tanto chi doveva rappresentarla l’ha già sepolta viva, essendosi abbondantemente scusato per non aver compreso che l’Italia è unita.

Per Mattarella non esiste un’Europa con popoli in movimento, così come gli Stati. Si spostano le faglie, i vulcani eruttano, ma la Costituzione no. Supera in questo persino le ere geologiche. Torneranno i dinosauri, non è cambiato nulla.

Potevamo essere postnapolitani, invece siamo  fermi alla Repubblica dello Stato centrale con i suoi sacerdoti. Hanno tolto le feste religiose, hanno introdotto più feste laiche di Stato, per idolatrare l’apparato, dal 17 marzo festa dell’unità al 2 giugno, via le solennità popolari e le ricorrenze… Adoriamo la Costituzione, i suoi sacerdoti e custodi, da 467mila euro l’anno. Fare la guardia a questo museo è faticoso. In nome dell’unità, si può anche chiedere al popolo di patire la fame.

Non prima però di salutare gli stranieri, come ha fatto l’illustre presidente. Loro è il futuro, loro sono l’Italia che avanza. Cambieranno loro la Costituzione.

Segretario e presidente Indipendenza Lombarda

 

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1 Comment

  1. il Nord Italia è abitato da 18 milioni di meridionali e da 5 milioni di stranieri…e tra 20 anni la popolazione islamica superera’ i padani. Arrendetevi !

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