La Catalogna non si spaventa. La Germania pure

di ELSA FARINELLIcatalogna2

Non è un arretramento. Il processo verso l’indipendenza della Catalogna “continua e si rafforza” malgrado il no degli scozzesi alla separazione dalla Gran Bretagna. Così il presidente della Catalogna, Artur Mas, nel corso di una conferenza stampa ha indicato che la Scozia “ha lanciato un messaggio potente, forte e chiaramente positivo” mobilitandosi per andare al voto sulla questione dell’autonomia. “Il processo catalano continua e si sente rafforzato perché abbiamo visto che un Paese Ue può trovare un accordo per permettere il voto. Lo dico perché se ci fosse qualcuno per il quale la vittoria del no in Scozia potrebbe gettare un’ombra sul processo catalano, si sbaglierebbe di grosso”. Il Parlamento catalano, dove le forze a favore dell’autonomia della regione hanno la maggioranza assoluta, intende approvare una legge per autorizzare la consultazione il 9 novembre, ma il Governo di Madrid ha già promesso battaglia sostenendo che una tale iniziativa andrebbe contro la Costituzione.

“Quella che abbiamo visto oggi in Scozia è la strada giusta, l’unica per risolvere i conflitti e le differenze”. ha ribadito Mas. Quanto al progetto di Madrid di ostacolare lo svolgimento della consultazione, Mas si è limitato a dire che “un vero democratico si rifiuta di bloccare un referendum”.

Intanto il no della Scozia alla separazione dal Regno Unito non avrà effetti tra i rapporti Berlino-Londra. “La nostra collaborazione con il Regno Unito continua a essere stretta e cooperativa come sempre”, ha affermato il portavoce della cancelliera Angela Merkel, Steffen Seibert, che ha aggiunto che Merkel, per rispetto nei confronti del voto scozzese, si era astenuta da commenti prima del referendum e questo continua a valere. “Con una schiacciante partecipazione al voto gli scozzesi hanno deciso in modo chiaro” di restare con la Gran Bretagna e contro l’autonomia, ha detto Seibert, per il quale “la nostra collaborazione con la Gran Bretagna e il nostro rapporto con i cittadini britannici, siano essi inglesi, gallesi, nordirlandesi o scozzesi, sarà stretta e amichevole come è stata finora”.

 

 

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