LEGA-PDL: MARONI E ZAIA HANNO POSIZIONI DIVERSE

di REDAZIONE

Roberto Maroni ritiene che sul fronte della riforma federale anziché fare passi in avanti si sta tornando indietro: “Quest’ultima invenzione della cassa dei comuni per portare tutto in tesoreria nazionale è una rapina e l’ennesimo passo indietro”. “E’ una pesante retromarcia rispetto a ciò che avevamo fatto noi – ha aggiunto -. E’ uno dei motivi per cui siamo contro il governo Monti. Perché  l’alternativa al federalismo è la Grecia”.

In questo la pensa in maniera opposto al senatore Enrico La Loggia, del Pdl, presidente della commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo che a Firenze ha dichiarato: «A chi dice che il federalismo è morto, rispondiamo che è vero il contrario. Il federalismo sta procedendo speditamente, grazie al contributo positivo offerto a livello nazionale soprattutto dal Pdl e dal Pd, oltre che dalla Lega Nord. Una volta a regime, il federalismo dispiegherà i suoi effetti positivi: trasparenza, responsabilità e coinvolgimento dei cittadini». Come si vede c’è una profonda diversità di vedute fra ex alleati.

Maroni ha infine ironizzato sulle parole del coordinatore del Pdl Ignazio La Russa, che a Verona si è detto pronto a sostenere la ricandidatura del sindaco leghista Flavio Tosi, che appunto dovrà correre da solo. «Bene – ha detto l’ex ministro – se il Pdl sostiene Tosi o i nostri candidati sindaco ovunque per me vuol dire dare indicazione di votare Lega».

Qualche differenza non di secondo piano c’è anche dentro la Lega sui rapporti col Pdl. Prendiamo ad esempio lo stesso Maroni e Luca Zaia.

“Il Pdl sta dimostrando che sostiene Monti, dice no ad elezioni anticipate e utilizza questo periodo per regolare i conti al proprio interno”. Lo ha detto l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni, conversando con i giornalisti in via Bellerio dove ha incontrato Umberto Bossi. Maroni considera l’intervista del segretario del Pdl Angelino Alfano, rilasciata  ‘Che tempo che fa’, “la presa d’atto della decisione che noi abbiamo preso sovranamente”, cioè dell’interruzione del dialogo tra i due ex alleati. “La novità nell’affermazione di Alfano – ha aggiunto – è che hanno deciso di sostenere Monti sacrificando il rapporto con la Lega, al di là delle prese di distanza e di facciata di alcuni esponenti. Il Pdl – ha proseguito – mantiene il sostegno a Monti e a tutte le cose che ha fatto”.
Si tratta quindi “di un sostegno pieno, secondo me sbagliato politicamente. La cosa significativa – ha concluso Maroni riferendosi a un’anticipazione di stampa – è che è l’annuncio del congresso in autunno e delle primarie, anticipazione che è coerente con le scelte del partito, che utilizzerà questo tempo per regolare i conti interni al Pdl”.

Nel suo blog Maroni, commentando l’intervista di Alfano da Fabio Fazio aveva già scritto: «Come volevasi dimostrare, il Pdl continuerà a sostenere il governo Monti. Peggio per loro. Avanti tutta allora a cominciare dalle prossime elezioni amministrative per vincere da soli. Forza Lega».

Un po’ diverso,come si diceva, l’atteggiamento verso il Pdl del governatore del Veneto Luca Zaia, che evidentemente deve preservare la salute della propria Giunta: «Guardo con attenzione e con rispetto a ciò che è successo in casa Pdl con i congressi provinciali. Non penso che la Lega Nord possa crescere vivendo sulle disgrazie degli alleati, perchè ha un suo progetto politico che prescinde da questi fattori. Io faccio parte di una categoria di amministratori che crede che gli alleati debbono essere sempre forti. Non ho mai creduto nella tenuta delle coalizioni grazie ad un alleato debole, per cui auspico sempre che i miei alleati siano forti e tonici, in modo tale da sostenere insieme a noi il confronto che si presenta spesso duro».


 
Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

REGUZZONI: NON MI CANDIDO ALLA LEGA LOMBARDA

Articolo successivo

IL GENOCIDIO DEGLI ARMENI: MEMORIA PER LEGGE?