Maroni: proporrò il ritiro delle delegazioni della Lega da Camera e Senato

di REDAZIONE

“Dopo l’approvazione della legge di stabilita’ e della legge elettorale, proporro’ alla segreteria  federale che la Lega decida di ritirare le proprie delegazioni da Camera e Senato”. Lo ha detto il segretario della Lega Nord Roberto Maroni, parlando a Bologna dal palco della manifestazione contro il governo Monti e le tasse a cui e’ intervenuto anche Umberto Bossi e alla quale hanno partecipanto, stando alle cronache, un migliaio di persone. “Non e’ l’Aventino, l’Aventino non ci interessa, e’ la nuova  fase, e’ il progetto egemonico della Lega”. In realtà appare più un’operazione mediatica, visto che dopo la legge di stabilità e la legge elettorale a questo Parlamento resterà poco da fare. Diverso è se l’iniziativa fosse preparatoria alla decisione di non partecipare alle elezioni politiche prossime: ma questa è una decisione che viene demandata all’assemblea federale del prossimo febbraio.

 

“Il 24 novembre vicino a Brescia organizzeremo una grande assemblea alla quale invito tutti i sindaci e amministratori, non solo della Lega, per un grande fronte contro il patto di stabilita’, azioni concrete che potranno arrivare anche allo sciopero fiscale e alle dimissioni di massa: facciamo sul serio”. Lo
ha detto il segretario della Lega Nord Roberto Maroni, parlando a Bologna dal palco della manifestazione. Il Patto di stabilita’ per i comuni “deve essere cancellato perche’ impedisce ai sindaci virtuosi di spendere i soldi che hanno in cassa, risorse che vanno nel calderone romano per pagare il debito di Roma, della Sicilia e della Calabria”. Parlando della ristrettezza di risorse sofferta dalle amministrazioni locali a causa dei tagli, Maroni ha aggiunto che “se andiamo avanti cosi’ i piccoli comuni, l’anno prossimo, non potranno pagare i fornitori e i servizi”.

“Se il Consiglio federale mi chiedera’ di candidarmi diro’ di si’, per me e’ un orgoglio e non c’e’ niente di meglio che essere al governo nella propria Regione, in Lombardia ho i miei affetti e il mio mondo”. Maroni lo ha detto sempre a Bologna. “Sara’ una battaglia dura, ma ho le idee chiare”, ha aggiunto Maroni citando due punti fondamentali di quello che e’ un anticipo di programma elettorale. “Per la Lombardia il 75% delle tasse deve rimanere li’ – ha precisato il leader del Carroccio – e lotta senza quartiere alla criminalita’ organizzata”.

Alla fine della manifestazione il segretario federale ha consegnato alla Lega emiliana un assegno di un milione di euro come contributo del movimento alle popolazioni colpite dal terremoto del maggio scorso: si è così dato corso a una promessa che era stata annunciata qualche tempo fa.

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