MARONI: LA LEGA NON CAMBI MA DIA SPAZIO AI GIOVANI

di REDAZIONE

Roberto Maroni ha rilasciato oggi un’intervista a Sky Tg24. Eccone la sintesi.

«C’è più che aria di inciucio. Credo che si stia pensando di fare come Craxi e cioè una legge elettorale punitiva contro qualcuno e quel qualcuno è la Lega. C’è il timore che nella mente di qualcuno del Pdl, Pd e Terzo Polo qualcuno pensi questo ma io credo che non ci riusciranno». Con Berlusconi «non siamo nemici, ma siamo su fronti opposti, il Pdl sostiene il governo Monti mentre la Lega è all’opposizione; e quando ci parlaimo gli ribadisco la posizione della Lega e cioè che in questa situazione, alle prossime elezioni il Carroccio andrà da solo». «Con Berlusconi c’è un rapporto molto buono. È una persona che stimo e non ho mai rinnegato l’azione del governo Pdl-Lega, siamo stati sempre leali ma ora le cose sono cambiate e siamo su due fronti diversi». Lo afferma Roberto Maroni, ospite di Skytg24 parlando del suo rapporto con l’ex premier con cui condivide la passione rossonera «Quando ci sentiamo parliamo di Milan».

Sulla evoluzione della Lega: «Io non credo ci sia bisogno di cambiare la Lega. Ci sono delle cose positive che devono continuare, poi sono stati fatti degli errori che io ho denunciato, ma il progetto della Lega è e rimane, quello c’è. Bisogna dare spazio ai giovani: l’età media dei nostri sindaci è 35 anni, si tratta di gente capace ed io penso che c’è bisogno di dare spazio alle nuove generazioni, nuova linfa al partito, ma la linea è quella del segretario».

A proposito della candidatura di Roma per le Olimpiadi 2020: «Io ho ripreso l’articolo comparso sull’Espresso e non sulla Padania che si pone un problema: con tutti i precedenti e gli sprechi, dice l’Espresso, sarà una grande mangiatoia di nuovo? Io ho messo sul mio profilo facebook il link dell’articolo e ho detto: visto i precedenti temo di sì. Ci vorranno tanti soldi, ora chiediamo sacrifici agli italiani quindi ha senso ipotecare miliardi di euro per fare una cosa che ora non credo sia utile. Siccome la prossima settimana Monti deve decidere gli ho dato il mio consiglio».

A proposito dei ricorsi di alcuni parlamentari contro la riforma dei vitalizi: «Io sono contrario e poi non sono 16 i leghisti ad aver fatto ricorso, ma due. Ma, al di là dei numero io penso che in un momento in cui si chiedono sacrifici i parlamentari debbano essere i primi a farli. Penso che la decisione di Molgora sia sbagliata gliel’ho detto e spero che ritiri il ricorso».

Sui soldi e i bilanci dei partiti: «Bisogna togliere ogni ombra, obbligare i partiti e i sindacati, tutti quelli che hanno contributi pubblici, a fare bilanci certificati. Bisogna trovare i meccanismi per rendere leggibili e trasparenti i bilanci e togliere il sospetto che la politica sia il caso Lusi: è un’accusa a tutta la classe politica».

Sulla gestione a Roma dell’emergenza neve:  «Sono deluso da Alemanno. Per come ha gestito la, diciamo così, emergenza neve. Lo dico per par condicio» ha spiegato l’ex ministro dell’Interno dopo che il sindaco di Roma si era detto «deluso» delle critiche dello stesso Maroni alle Olimpiadi a Roma. «C’è libertà di opinione, io ho espresso la mia», ha spiegato Maroni a proposito della polemica sui giochi olimpici.

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