Maroni: il Nord non pagherà i buchi siciliani. Bossi? Non ha più poteri

”Avviso a Monti e Napolitano: non pensate di far pagare ancora una volta al Nord i debiti folli della Sicilia. Il Nord ha gia’ dato, ora basta!”. Lo scrive il segretario della Lega, Roberto Maroni, sul proprio profilo facebook. Maroni dedica poi altri due ‘post’ per dare ”il mio personale benvenuto su FB alla rinnovata pagina ufficiale della Lega”. Molto attivo sui social network Maroni ha sottolineato come la nuova pagina sara’ ”un ulteriore strumento di crescita e di dibattito per tutti colori che credono nei nostri ideali e ne condividono il programma politico”. Cosi’ come per il segretario leghista sara’ utile anche il nuovo profilo twitter che ”non poteva mancare alla ‘squadra’ ”.

In una intervista a Sette in uscita domani e anticipata in alcuni contenuti il neo segretario della Lega parla del Senatur e del suo ruolo attuale: ”La presidenza di Bossi e’ un ruolo affettivo. Non ha nessun potere. E’ il riconoscimento concesso alla sua storia personale”. Maroni smentisce che il ‘senatur’ abbia ancora potere di comando e decisionale: ”Non e’ cosi”’, dice.  ”Ho detto chiaramente ai delegati del congresso: ‘Se mi eleggete sappiate che voglio pieni poteri. Sulla linea politica e sulla gestione del partito’. Mi hanno eletto”, chiosa l’ex ministro dell’Interno. Maroni e’ convinto che i cattivi risultati della Lega alle ultime amministrative, siano dovuti piu’ agli scandali del partito che all’appoggio decennale a Berlusconi. ”I nostri militanti sanno che se per raggiungere il federalismo ti allei con qualcuno, qualche concessione la devi fare – spiega Maroni – Dopodiche’ fino alla vicenda dei soldi investiti da Belsito in Tanzania non abbiamo avuto problemi”. Sul futuro della Lega, ”ho una strategia chiara – illustra il neo segretario – conquistare l’egemonia delle regioni del Nord. Diventare come la Csu bavarese. Fatto questo, essere presenti a Roma diventa meno importante”. Quanto alla riforma della legge elettorale, Maroni individua nella “legge friulana” il modello ideale: “proporzionale, con una sola preferenza e il premio di maggioranza”. Bacchetta poi Monti per essere andato in Ucraina a sostenere gli Azzurri. “Una volta li’ – dice – si sarebbe dovuto togliere la giacca e avrebbe dovuto mostrare una maglietta con su scritto ‘Tymoshenko libera’. Io lo avrei fatto”.

Intanto dalle rive del lago di Como continuano a rimbalzare rumors che vogliono esponenti bossiani in transito verso SGC, il nuovo movimento territoriale fondato da Rosi Mauro e dal lecchese Lorenzo Bodega, Siamo Gente Comune. In predicato di traghettare ci sarebbe Leonardo Carioni (nella foto), presidente uscente della Provincia di Como, e recordman di incarichi, vicinissimo all’ex segretario. Alcuni uomini vicini a Carioni hanno già compiuto la scelta. E intanto si intensificherebbero le pressioni affinchè anche il Senatur decida di lasciare la sua creatura e trasferirsi in SGC.

Infine oggi c’è da registrare un incontro informale, a pranzo a Palazzo Grazioli, tra l’ex premier Silvio Berlusconi ed il neosegretario della Lega Nord, Roberto Maroni, accompagnato da Roberto Calderoli durante il vertice tra gli ex alleati di governo si e’ discusso della legge elettorale e delle modifiche allo studio. L’incontro, a quanto si apprende, sarebbe stato chiesto dal leader del Pdl nei giorni scorsi proprio per fare il punto sulla nuova legge che dovra’ regolare le elezioni del prossimo anno. La Lega avrebbe ribadito la propria posizione a favore del cosiddetto ‘modello friulano’: un proporzionale con premio di maggioranza e preferenza unica. Nessun valore particolare in chiave di alleanze viene dato all’incontro da parte della delegazione del Carroccio che, a quanto si apprende, avrebbe avuto ”contatti anche con i leader degli altri partiti nei giorni scorsi” per discutere proprio della legge elettorale.

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