Finmeccanica: l’India sospende l’acquisto degli elicotteri

di REDAZIONE

Il governo indiano ha deciso di sospendere l’acquisto degli elicotteri AgustaWestland, dopo lo scandalo delle tangenti che ha coinvolto i vertici di Finmeccanica. Lo riferisce l’emittente indiana IbnLive. ”Nessuno verra’ risparmiato qualunque siano le conseguenze”, ha detto il ministro della Difesa indiano AK Antony, aggiungendo di aver sospeso l’acquisto dei nove velivoli rimanenti sui 12 che facevano parte del contratto siglato nel 2010 per un valore di 750 milioni di dollari.

LA DIFSA INDIANA NON CONFERMA NE’ SMENTISCE

In merito alla sospensione dei pagamenti per gli elicotteri AgustaWestland, il portavoce del ministero della Difesa Sitanshu Car ha detto all’ANSA ”di non essere al corrente di alcuna decisione a riguardo”. Fonti industriali a New Delhi precisano inoltre che finora non ci sarebbe stato alcun pagamento per il contratto da 560 milioni di dollari. Questo e’ dovuto al fatto, hanno aggiunto, che l’intesa prevede un pagamento a 90 giorni dalla consegna in modo da facilitare la verifica del prodotto e l’espletamento delle pratiche finanziarie. Due dei 12 velivoli destinati al trasporto di personalita’ politiche sono stati consegnati a meta’ dicembre, mentre un terzo e’ in arrivo.

TORRI (LEGA): MARONI E CALDEROLI HANNO SCELTO ORSI PER FINMECCANICA

“Non conosco bene la vicenda e spero che nessuno di noi venga coinvolto. Che però Orsi sia stato messo a capo di Finmeccanica grazie a Maroni non lo dico io”. Lo dice al Messaggero il senatore della Lega Nord Giovanni Torri.

“Lo dicono gli stessi Maroni e Orsi, parlando fra loro – spiega -. E risulta che anche Giorgetti e Calderoli abbiano partecipato alla riunione in cui venne decisa la nomina. Sono gli stessi che un anno dopo, con le ramazze in mano dissero che bisognava fare pulizia’ ‘Nessuno ha mai saputo come avvenivano queste cose – aggiunge -. Decidevano loro, Maroni e gli altri. E poi per far fuori Bossi hanno voluto far credere che nel partito ci fossero gli onesti e i disonesti”.

Inoltre, prosegue, “di leghisti nel Cda di Finmeccanica ce n’erano altri, e anche loro avrebbero per lo meno dovuto avere sentore di quello che succedeva”. Ad esempio “Dario Galli – dice Torri -, il presidente della Provincia di Varese. E anche un cugino di Giorgetti, se è per questo. Galli è uomo di Maroni, non certo di Bossi”.

FONTE ORIGINALE: Ansa e Asca

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