Maroni: da Pontida una nuova storia. Zaia: la nuova Lega nel 2015

di REDAZIONE

“A Pontida domenica si volta pagina, comincia una nuova storia, tutta da scrivere. Non sara’ come le altre Pontide”. Ad affermarlo il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, intervenendo in diretta su radio Padania. “Voglio – continua – che Pontida segni questo messaggio: il centro dell’azione politica della Lega e’ al Nord. D’ora in avanti – aggiunge – la costruzione della macroregione impegna le forze della Lega. A Roma c’e’ una delegazione, ma in seconda linea. Il centro dell’azione si e’ spostato al Nord, il baricentro e’ il Nord”.

Il neo presidente della Lombardia sottolinea come il ritrovo di domenica sara’ soprattutto una festa, annunciando anche una sorpresa, per i militanti. “Andremo avanti – spiega – fino a meta’ pomerigio, la parte politica comincera’ piu’ tardi. Vogliamo riempire di contenuti questa storica giornata”. Per Maroni, “ci ritroviamo dopo due anni in cui sono successe tante cose. La Lega e’ passata attraverso un tunnel ma ne siamo usciti”. Una Pontida “importante per la Lega” quella di domenica prossima anche perche’ “sara’ l’occasione per porre le nostre condizioni come macroregione del Nord, a Roma, al Parlamente e alle istituzioni. Noi vogliamo essere – continua il neogovernatore della Lombardia – un soggetto isitituzionale che dialoga. Porremo – conclude – dei termini”.

ZAIA: NELLA LEGA COL 2015 MATURERA’ UNA NUOVA LINEA

Dentro l’area leghista ”c’e’ un germe che puo’ dar vita ad una pianta nuova. Non un partito nuovo ma una nuova linea di pensiero”. Lo ha detto oggi il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, durante la registrazione della trasmissione ”X-News” di Antenna Tre Nordest. Per Zaia la ”maturazione” dovrebbe giungere intorno al 2015. ”Per allora – ha proseguito – i movimenti civici che nasceranno in Veneto avranno il loro peso. Tutti, a destra e a sinistra, qui dicono di essere federalisti, ma questo finisce se metti un simbolo di partito”. ”I movimenti civici – ha concluso Zaia – dovranno comunque condividere la sfida che vuole il Veneto venire prima delle altre parti del paese”.

”Tosi e’ una persona intelligente, sa che deve compattare il partito ma questo non puo’ passare per misure disciplinari” ha poi aggiunto Zaia intervenendo sulle polemiche nella Liga Veneta. ”Io non ho velleita’, parlo da una posizione asettica. Il percorso da costruire non e’ facile. Un equilibrio, onestamente – ha aggiunto -era stato raggiunto e poi e’ nato un dibattito, che pero’ andava gestito e condotto nel suo alveo. Se lo spegni, il dibattito sopito o sotto la cenere fa danni – ha detto Zaia -. Io sono stato zitto quasi sempre ma sono come il cane dentro la cuccia, si deve sapere che c’e”’. Zaia ha poi precisato di non aver mai chiesto il congresso: ”Non lo sto chiedendo e credo che non serva”.

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