Maroni contro il “falliMonti”: mozione di sfiducia a Grilli

di GIANMARCO LUCCHI


Nel giorno del ballottaggio per le primarie del centrosinistra, la Lega Nord ha scelto Genova, la città dell’ex tesoriere Francesco Belsito, da cui è nato lo scandalo dei rimborsi elettorali che ha creato un vero e proprio terremoto all’interno del partito, per voltare simbolicamente pagina rispetto al passato e rilanciare la propria battaglia contro il Governo Monti, il “Governo delle tasse, nemico del Nord”. Davanti a centinaia di militanti giunti nel capoluogo ligure con diversi pullman da varie regioni del Nord, il segretario federale, Roberto Maroni, ha attaccato duramente l’attuale esecutivo: “L’azione del Governo Monti -ha tuonato dal palco allestito all’interno dei Magazzini del Cotone- è stata un fallimento: io lo chiamo il ‘falliMonti'”. “Con le leggi che ha fatto -ha aggiunto il segretario, dopo aver annunciato che il Carroccio presenterà nei prossimi giorni una mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell’Economia- ha aggravato la crisi. Sono l’Ocse, l’Ue e il Fondo monetario internazionale a dirlo. L’effetto Monti -ha affermato Maroni- è stato disastroso e lo dicono gli ultimi dati sulla disoccupazione: questo record storico di disoccupazione è il marchio di infamia del Governo”.

A margine della manifestazione, a cui hanno partecipato anche il presidente Bossi, i governatori Cota e Zaia e i senatori Calderoli e Castelli, Maroni ha lanciato un appello al segretario del Pdl, Angelino Alfano: “Condivido la sua proposta di fare l’Election day per risparmiare 100 milioni di euro ma -ha dichiarato il segretario del Carroccio- gli faccio una proposta: siccome il 10 febbraio sono fissate le elezioni regionali, facciamo l’Election day lo stesso giorno, anticipando la scadenza della legislatura”. Per farlo, secondo Maroni, il Pdl dovrebbe “staccare subito la spina al Governo” e questa scelta potrebbe aprire nuovi scenari anche nei rapporti con la Lega. Ma Maroni è convinto che difficilmente Alfano farà questa mossa.

Poco prima dell’inizio della convention decine di anarchici e militanti dei centri sociali hanno tentato di raggiungere i Magazzini del Cotone per contestare i militanti del Carroccio ma sono stati respinti con la forza dalla polizia. Nel parapiglia che ne è scaturito, un manifestante ha scagliato un casco contro un pullman di leghisti, danneggiando una vetrata del mezzo. “I nostri militanti -ha commentato il segretario federale- sono stati aggrediti da un gruppo di delinquenti. I sinceri democratici di sinistra anche oggi hanno fatto vedere di che pasta son fatti. I violenti sono lì, qui -ha affermato Maroni- c’è il popolo pacifico. Ministro Cancellieri sveglia!”, ha concluso il leader della Lega, invitando la titolare del Viminale “a contrastare più efficacemente questo problema di ordine pubblico”.

 

 

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