Manzato: la Lega riprenda le parole d’ordine e il proprio simbolo

di REDAZIONE

La Lega deve riappropriarsi delle proprie originarie parole d’ordine e dei propri emblemi, a cominciare dal simbolo. Lo sostiene Franco Manzato, consigliere regionale e assessore all’Agricoltura in regione Veneto che in questi giorni ha acceso il dibattito tra i militanti per un manifesto politico che punta a riappropriarsi del simbolo del movimento. «La base leghista -dichiara Manzato si sta animando intorno all’emblema caposaldo degli ideali che, secondo l’assessore all’agricoltura veneto, vale ancora il 40%». «Sono aperto a tutti i contributi affinchè il confronto sia produttivo», prosegue Manzato, spiegando che intende presentare ufficialmente il documento a settembre e che per ora ha individuato una traccia iniziale sintetizzata in sette elementi chiave. Privilegiare le idee forti e le persone serie; rimanere un partito di ispirazione territoriale, autonomista, equidistante dalla destra e dalla sinistra; dimenticare gli interventi sul colore della pelle delle persone«.

Quarto elemento della ‘riscossà leghista dovrebbe essere, a parere di Manzato, »tornare ad essere cinici rispetto al perseguimento degli interessi di chi vive nel nord del Paese. Dare la priorità alla salvaguardia delle imprese, salari e occupazione«. Sesto punto è »tagliare il 12% della spesa pubblica statale e impiegare le risorse derivanti nell’abbattimento del cuneo fiscale« e, infine, »raddoppiare i fondi destinati alla cultura. Sono sicuro che da sette passeremo a dieci e oltre -conclude- il ‘manifesto Manzatò è l’espressione di chi si riconosce nella LegaNord«.

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9 Comments

  1. IL problema della lega e’ uno solo : come uscire dalla alleanza con Berlusconi……..o meglio come possono tornare autonomi al 100%….da anni ho sentito questa storia mai querelata e poi scritta su libri sulla cessione del simbolo e ci sono altre cose che ovviamente non sono venute a galla.
    L’altra question e’ il progetto politico, qui vedo che la macroregione hanno fatto una grande confusione e mandato in vacca il progetto di miglio….. sacrosanto. Dall’esterno e dall interno i dirigenti della Lega danno solo l’idea di tirarer a campare e si incartano su kyenge e altre cose perdendosi come al solito nel bosco.
    La questione settentrionale, la mancanza di federalismo in italia etc sono cose serie e vanno affrontate. A questo punto bisogna che si crei un nuovo soggetto, una nuova forma di aggregazione. Cito un esempio haider in austria ebbe alla fine problemi enormi con l’fpoe….. alla fine usci’ e fondo la bzoe….. una operazione durissima difficile ma prima della sua morte stava portando risultati.
    Il punto e’che Silvio non puo’ mollare la Lega per tante ragioni e le dirigenza della lega non puo’ mollare silvio. Un dramma padano

  2. La Lega Nord ha tradito gli ideali del Popolo Veneto (da Crema a Perasto) punto. Chi di loro (quelli Veneti) che prima o dopo si renderà conto del disastro politico combinato, dovrà passare inevitabilmente nelle fila Indipendentiste Marciane.

  3. sarà il caldo estivo ma è il terzo leghista in pochi giorni che dice qualcosa da leghista. Di più è una rarità che si senta un accenno alla cultura e si prospetti un ritorno ai simboli, alle parole d’ordine e agli emblemi.

    speriamo non siano solo butade agostane…

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