Mantovani e il conflitto di interessi? “Sono attività del passato”

di REDAZIONE

“Non ho nessun conflitto d’interesse”. Il neo assessore lombardo alla Salute, Mario Mantovani, assicura che nulla della sua “attivita’ imprenditoriale del passato influira’ sulle sue decisioni” nelle vesti di ‘guida’ della sanita’, settore che assorbe circa il 75% del bilancio regionale. “Non ci sono ragioni per sostenere una cosa del genere”, ha spiegato il vicepresidente della Giunta Lombarda nonché assessore alla Salute, in riferimento ad alcuni articoli di stampa che segnalano attivita’ dell’assessore nel campo delle Rsa e delle case famiglia per anziani. “Non ci sono ragioni per ipotizzare conflitti d’interessi, perche’ quelle ricordate sono appunto attivita’ del passato”.Gli articoli hanno fatto riferimento alla Fondazione Mantovani di Arconate (il paese del vicepresidente) che gestisce case di riposo e residenze per anziani: si tratta di una onlus fondata nel 1996 appunto dallo stesso Mario Mantovani in memoria della sorella Ezia.

Mantovani ha escluso il conflitto con decisione precisando: “Non sono in nessuna compagine societaria. Quelle avanzate sono accuse senza basi concrete. Io ho fondato delle attivita’ che hanno a che fare con questo settore. Il mio passato e’ sotto gli occhi di tutti. Ho cominciato come insegnante di sostegno. Di questo tenore e’ stato il mio impegno per i disabili. E poi c’e’ la parentesi alla Fondazione Don Gnocchi, che ho diretto, e la creazione del Centro di ricerca sulla sclerosi multipla. Questo sono io. E il fatto che il mio nome sia collegato a un certo tipo di attivita’ imprenditoriale e’ per me solo motivo di orgoglio”. Mantovani oggi ha scelto l’ospedale Niguarda di Milano per la sua prima visita ufficiale nelle vesti di assessore e vicepresidente della Regione Lombardia.Con queste parole l’esponente del Pdl sembra voler confermare che la Fondazione porta il suo nome perché l’ha fondata, ma lui non ne fa più parte. Ad amici che l’hanno interrogato in merito avrebbe confermato di aver lasciato tutto nel 2008 quando fu eletto senatore. Sarebbe oltremodo sconveniente se Mantovani avesse affermato pubblicamente qualcosa non rispondente alla realtà dei fatti.

Affiancato dal direttore generale Sanita’ Walter Bergamaschi, anche lui fresco di nomina, ha fatto un breve giro nell’Unita’ spinale – “centro in grado di competere a livello internazionale”, osserva – nel Reparto di chirurgia generale oncologica e mininvasiva e nelle sale operatorie di Cardiochirurgia del nuovo Blocco ospedaliero, incontrando pazienti e medici. Al termine della mattinata, ha pranzato con alcuni dipendenti dell’ospedale nella mensa interna.

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