Maggio 2019. Rizzi: Vi ricordate quando il governo Di Maio-Salvini voleva aumentare le bollette di luce e gas per salvare Alitalia?

di Monica Rizzi – Dopo la segnalazione dell’Autorita’ dell’Energia, secondo la quale il decreto crescita 2019 conteneva il rischio di un aumento delle bollette di luce e gas per via del salvataggio di Alitalia, dal Sole24ore spuntava l’ipotesi di una trattativa con la famiglia Benetton che avrebbe avuto come contropartita non solo la mancata revoca della concessione ma anche le tariffe autostradali.” Il Governo stronchi sul nascere questa teoria, smentendola”. Lo chiedeva l’Unione nazionale consumatori. “Al di la’ del fatto che ci sfugge come si possa concedere un incremento delle tariffe autostradali, considerato che i criteri sono fissati nella concessione, e’ bene che il Governo chiarisca”, affermava il presidente Massimiliano Dona. “Non vorremmo, ad esempio – spiegava – che si modificasse il decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, laddove consente all’Autorita’ dei trasporti di stabilire sistemi tariffari dei pedaggi basati sul metodo del price cap non solo per le nuove concessioni”.

Ma torniamo a bomba su Alitalia…

Ce lo siamo dimenticati che il decreto crescita del governo gialloverde voleva tassare i consumi energetici per dare l’aiutino ad Alitalia?

L’allora Decreto Crescita approvato dal Governo e all’esame del Parlamento (articoli 37 e 50) prevedeva  un rincaro nell’ordine del miliardo di euro, un balzello   inserito nella fattura elettrica in una voce distinta dai consumi affinché gli utenti potessero individuare immediatamente l’aggravio e comprenderne l’importo.

 

Fu l’Authority per l’Energia a opporsi fermamente all’approvazione della norma, segnalando il rischio di pesanti ricadute sull’economia nazionale e sul bilancio familiare.

A lanciare l’allarme furono anche le associazioni di tutela dei consumatori e, in particolare, il Codacons che, per bocca del proprio presidente, denuncia l’esecutivo: «Con gli articoli 37 e 50 del Decreto Crescita – afferma il presidente Carlo Rienzi – il Governo ha pensato bene di prelevare 650 milioni di euro dalle bollette degli italiani per garantire la continuità industriale di Alitalia, ricorrendo all’apposito fondo che viene finanziato dalle famiglie attraverso le fatture di luce e gas. Tale fondo serve proprio a mitigare le variazioni periodiche delle tariffe energetiche, ed evitare rincari troppo pesanti a danno di utenti e imprese – e aggiunge – Ora il Governo, mettendo le mani su tale ‘tesoretto’, priverebbe le famiglie di un paracadute che serve a mitigare gli aumenti delle bollette e, di fatto, darebbe il via a forti rincari delle tariffe luce e gas a tutto danno degli utenti. Non permetteremo – conclude Rienzi – che per salvare Alitalia, già costata agli italiani la bellezza di 8,6 miliardi di euro solo negli ultimi dieci anni, Lega e M5S mettano le mani in tasca ai cittadini, e siamo pronti ad avviare una battaglia legale per bloccare tale abnorme misura».

Si tratta di versamenti «suscettibili di generare ripercussioni negative sull’intero sistema – rimarca l’Arera – che potrebbero tramutarsi in un incremento improprio dei prezzi dell’energia per le famiglie e per le imprese, qualora ciò dovesse tradursi in un aumento dei corrispettivi a copertura degli oneri generali, con possibili effetti sfavorevoli sul ciclo economico generale».

 

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