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Macroregione o Statuto speciale? Presidente Maroni, lei non porta in piazza la Lombardia come la Catalogna?

di BRUNO DETASSIS10015164_10204116692945076_5047059904361111110_n

Domani la Scozia va al voto. Ne siamo felici. Settimana scorsa, l’11 settembre, quasi 2 milioni di catalani sono scesi in piazza per la terza Diada. E la Lombardia? Le immagini di Barcellona sono impressionanti. Impressiona anche la paura dell’Europa e degli Usa davanti alle istanze di libertà del popolo scozzese, determinato e senza paura. Ecco, noi non chiediamo così tanto però ci chiediamo, anzi, giriamo la domanda al governatore lombardo che tanto ha parlato (e si è fatto eleggere con questo mandato) di macroregione… Poi ha virato sulla Lombardia a Statuto speciale… poi ha tirato fuori dal bilancio una ventina di milioni per interpellare via referendum il popolo lombardo su una eventuale regione a statuto speciale. Guardiamoci bene diritti negli occhi, governatore.

Ma lei, con la forza del suo staff sentitamente indipendentista, sarebbe capace di trascinare in piazza i lombardi per chiedere a Roma, come hanno fatto i catalani con Madrid, di diventare liberi dal gioco statalista? O di scaldare i cuori come gli scozzesi hanno fatto verso i loro fratelli?

 “A differenza del Veneto che ha proposto un referendum per l’indipendenza – lei ha detto, governatore – io voglio fare un referendum per chiedere lo statuto speciale sul modello dello statuto della Sicilia che prevede che il 100% delle tasse pagate dai siciliani restano in Sicilia, io voglio la stessa cosa per la Lombardia”.

Un’altra strada impervia è stata seguita dai veneti, marcatamente più identitari.

Ma, alla fine della fiera, tra quante generazioni nascerà un leader capace di portare questa terra nella terra promessa della libertà e non delle poltrone?

 

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6 Comments

  1. Perche’ l’orchestra suoni, il plotone marci e il popolo manifesti ci vuole un maestro, un ufficiale e un leader.

    Senza dei dirigenti c’e’ solo confusione.

    Ad oggi il popolo non ha dirigenti ma ben altro e lo lascio da intendere: intesi?

    Salam

  2. La Lombardia, “invasa” com’è dagli occupanti stranieri italiani, non ha più una sua identità. Da Veneto indipendentista me ne rammarico molto: noi però che la Lega era un mezzo bluff ce n’eravamo accorti da tempo, e le 12 sigle indipendentiste (forse anche troppe!) che attualmente circolano ne sono evidenza.
    Mi aspetto anche io che Maroni, Salvini e Zaia si espongano davvero – non solo a parole – ma se dovessimo aspettare loro… addio autonomia!
    WSM senpre!

  3. Tecnicamente se un rappresentante di un partito nato per l’indipendenza della Padania, chiede un semplice “statuto speciale” la cosa mi fa storcere il naso.
    In ogni caso il risultato non cambia: la Lombardia ha un residuo fiscale di 50 miliardi, che unito ad altre regioni padane (Veneto e Piemonte la seguirebbero a ruota) arriva a 100 miliardi. L’Italia non può permettersi un calo di entrate tributarie di 1 miliardo (ed è già avvenuto nei primi 7 mesi del 2014), figurarsi di 100 miliardi. Quindi Statuto speciale con tasse trattenute al 100% o indipendenza il risultato è lo stesso: la sparizione (finalmente) dell’artificiale e fallimentare italia.

  4. No! La poltrona innanzitutto, poi eventualmente le promesse si rimandano alle prossime elezioni. Così passano gli anni. Tutti felici e contenti (o quasi).

  5. L’11 settembre a Barcellona non ho visto partiti o militanti: negli 11 chilometri c’era la SOCIETA’ CIVILE. Giovani e vecchie coppie, bambini, nonni e ogni tipo di associazione. Bossi lo aveva capito e ci aveva provato, ma ad “aiutarlo” c’erano solo ….bè, lasciamo perdere…difficile immaginare qualcosa di peggio. Salvini e Maroni avrebbero la visibilità necessaria e sufficiente per ricostruire il ponte con la società civile Lombarda, ma fin’ora ho visto, purtroppo, lo zero assoluto

  6. vi capico nello spirito della indipendenza e nel desiderio di liberazione da questo giogo, è cio’ che mi auspico come ogni essere senziente ora dovrebb fare, ma ancora non mi sono chiarita come puo’ esserci indipendenza da uno stato che di fatto non c’è (nessuno stato è piu’ sovrano in EU) mentre di fatto c’è una NATO da cui la indipendenza non si chiede ma che è il nostro direttore d’orchestra. Che cosa mi sono persa?

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