Ma quale Veneto egoista, il Veneto è oppresso

di ALBERTO VENEZIANO

Sentir dire che i Veneti vogliono l’indipendenza per egoismo e avarizia fa sicuramente imbestialire. C’è un’altra cosa però, subdola, che mi dà altrettanto fastidio, è lo snobismo dei veneti che, pur essendo dalla parte dei rapinati, (o forse no?), sostengono di condividere l’idea di principio ma considerano le motivazioni di ordine economico un motivo meschino essendo altri i motivi “alti” su cui si dovrebbe fare leva. Sembra che “i veneti pensa sol che ai schei”, come non dicono ma pensano costoro.

E allora chiedo, come si dovrebbe misurare l’oppressione di un popolo nel 2014? In teste tagliate? In corvee da fare agli ordini del governatore? In figlie da elargire al principe? Da cosa diavolo si vede se un popolo è oppresso? Se questa sera uno va a mangiarsi una pizza significa che è uno scialacquatore e merita di essere ulteriormente vessato? Non bastano le persone che hanno deciso di “uscire di scena” perché non ritenevano più di essere in una situazione degna di essere vissuta!?

L’oppressione fiscale si vede anche nella beffa di cui, veneti e italiani, siamo fatti oggetto. Mi riferisco allo sbandierato, fino allo sfinimento, “giro delle tivù in 80 euro”. Sembra che chi usufruirà del “regalo” del governo, oltre ad eterna gratitudine, avrà anche l’onere di far ripartire in tromba l’economia per salvare il bilancio di un paese fallito. Nella realtà non ci sarà nessun regalo, semplicemente il fisco “eviterà” di toglierti 80 euro da una tasca, quella più in vista, per arraffarteli un po’ per volta da un’altra tasca meno visibile. Oppressione e raggiro. Che cosa altro devo inventarsi per suscitare una reazione?

Ridurre la libertà di spendere, investire o sperperare i propri soldi è l’oppressione nel 2014. I soldi non sono né idolo né sterco sono uno strumento, ma nel mondo in cui viviamo sono uno strumento in grado di determinare la qualità della nostra vita, renderla degna. Cosa era mai un cavallo ne Far West? Perché un ladro di cavalli veniva impiccato al primo albero? Il cavallo era uno strumento, avere un cavallo, nel deserto dell’Arizona, era la differenza fra la vita e la morte, ecco cosa era un cavallo. I nostri ladroni sono furbi, non ci rubano il “cavallo” tutto in un colpo, no, un po’ per volta, un po’ per volta … 2% in più, un bollo quà, una accisa là …

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10 Comments

  1. Gnanca on veneto a ghe jera a darghe conforto, ke mexeria omana!

    http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2014/04/12/news/sparo-al-bancario-condannato-a-16-anni-1.9034290

    Sparò al bancario, condannato a 16 anni
    Pena più pesante rispetto alla richiesta del pm. Franceschi presente in aula con addosso la divisa delle guardie venete

    di Cristina Genesin

    CAMPODARSEGO. Sempre solo, con addosso una lustra divisa da guardia veneta. Intorno a lui agenti di polizia penitenziaria, carabinieri e poliziotti della Digos. Nessun sostenitore, né dentro né fuori del Palazzo di giustizia. Presente il figlio che ha regalato un sorriso triste al padre, prima del suo ennesimo e, stavolta, definitivo trasferimento in carcere. Perché in carcere ci starà parecchio: 16 anni e 15 giorni almeno. Ecco la condanna decisa ieri dal tribunale di Padova per Luciano Franceschi, 54 anni, il commerciante indipendentista veneto di Borgoricco che, la mattina dell’11 febbraio 2013, sparò contro il direttore generale della Banca di credito cooperativo (Bcc) dell’Alta Padovana, Pier Luigi Gambarotto, riducendolo in fin di vita. Fu un tentato omicidio premeditato secondo il collegio giudicante (presieduto da Nicoletta De Nardus, a latere Beatrice Bergamasco e Tecla Cesaro) che ha letto la sentenza con contestuale motivazione ieri alle 19.25, dopo quasi sette ore di camera di consiglio. Franceschi doveva pure rispondere di porto abusivo di una pistola calibro 7,65 e delle munizioni. Più mite la richiesta di condanna del pm Marco Peraro (12 anni e mezzo) che aveva escluso l’aggravante della premeditazione. Inoltre il tribunale ha condannato l’imputato all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e all’interdizione legale durante l’espiazione della pena; al pagamento delle spese processuali, delle spese legali alle parti civili (8 mila 500 euro), delle spese di mantenimento in custodia cautelare; infine al versamento di una provvisionale (anticipo del risarcimento) di 60 mila euro alla vittima (tutelato dall’avvocato Carlo Augenti) e di 15 mila alla banca (assistita dall’avvocato Umberto Pauro), mentre l’integrale quantificazione dei danni è stata rimessa al giudice civile.
    L’avvocato Carlo Mursia ha svolto fino in fondo il suo compito di difensore nonostante la ricusazione dell’imputato, sostenendo la tesi che i colpi di pistola sarebbero stati esplosi accidentalmente durante una colluttazione. Poi Franceschi ha preso la parola. Ha ringraziato il presidente De Nardus per averlo «fatto arrivare in aula in modo decoroso» (in mattinata aveva minacciato di presentarsi in mutande se gli fosse stata negata la “divisa” veneta); ha ricusato il tribunale e la corte d’appello oltre al terzo legale d’ufficio; ha ribadito di aver voluto compiere un gesto di protesta, insistendo sul “corpo a corpo” con il direttore e sull’esplosione del tutto accidentale dei colpi; ha accusato di essere stato rinchiuso per un periodo in una cella con due africani pazzi che lo avrebbero aggredito a sangue. Infine ha concluso: «La sentenza l’avete già scritta… Io me ne starò in cella in attesa della pasqua veneta che, per me, è la liberazione… Mi verranno a liberare quelli di San Marco».
    12 aprile 2014

  2. Tutto quanto è detto merita condivisione ed approvazione, ma prestiamo attenzione al modello culturale.
    De Gasperi era “culturalmente” austriaco.
    La “cultura di governo” della Serenissima è ormai persa nei libri di storia ed i veneti che mirano oggi ad una guida politica conoscono solo la cultura di governo italiana.
    Se non all’indipendenza, ad una autonomia, qui sono favorevoli tutti, di tutti i partiti, perché ciò darebbe a loro la possibilità di gestire più quattrini: piatto ricco mi ci ficco.
    Quando, alla buon’ora, riusciremo ad avere l’indipendenza del Veneto, dovremo fare molta attenzione a ché nella sua costituzione esso contempli i referendum propositivi su “tutto” quanto può interessare i Cittadini e la possibilità di sfiduciare, con immediata deposizione, i politici che tradiscano il mandato.
    Anche i magistrati dovranno sottoporsi al voto dei Cittadini.
    Le retribuzioni di tutti coloro che percepiscono soldi pubblici dovranno essere ufficiali e ben conosciute.
    Nel Veneto che un giorno andremo a fare, dovranno essere i Cittadini i padroni dello Stato e non soliti personaggi inamovibili ed intoccabili.
    Una assurdità per la cultura di governo di una Italia che afferma di essere Repubblica Democratica.

  3. Ma dove sono questi due e milioni e mezzo di veneti indipendentisti del plebiscito ? Aaaaaaaaaa….si, scusate sono tutti all’inaugurazione del nuovo centro commerciale: ” NAVE DE VERO”.

      • Cri-cri canta il grillo….la vuoi smettere di cambiare sempre nomi ? E’ dal 2007 da quando eri con noi nei Veneti, che fai così !! Perché non ritorni a pagamento a rompere le uova sul paniere a quelli di raixe ???
        Se hai problemi di onnipresenza e onniscenza ecc….su modello del tuo compagno Bisato, fatti vedere !!
        I due milioni di veneti sono nel cervello di un falsario millantatore !!

  4. l’italia è ufficialmente FALLITA nel 2011 quando l’incapace di Berlusconi fu sostituito dal perfido, vorace e tecnocrate Monti (alias sceriffo di Nottingham, che ruba ai poveri per dare ai ricchi).
    l’italia non è MAI esistita.
    Sono falliti tutti i partiti ed i politici italiani. Non se ne salva nessuno. Sono tutti degli incapaci a salvaguardare il bene pubblico. Sono la rappresentanza del popolo italiota.
    D’altra parte ogni popolo ha il PADRONE che si merita!
    E’ fallita la politica italiana, ormai soggiogata da quella europea.
    Sono fallite tutte le istituzioni italiane, TRANNE le forze e dell’ordine e l’Antimafia!
    La LOTTA alla mafia sta dando qualche frutto solo in questi ultimi 10 anni.
    La magistratura non ha MAI funzionato. lo dicono le statistiche; lo standard italico è al di sotto di alcuni stati AFRICANI; molti magistrati si lasciano corrompere.
    La GIUSTIZIA non può esistere se in mano a questi magistrati collusi con la politica.
    Il SUD non è mai stato nello stato. Ha sempre comandato la MAFIA; infatti tutti i politici di turno per farsi eleggere hanno baciato le mani ai capi e capetti della mafia.
    Sono falliti i burocrati ed i dirigenti di stato, che sono dei parassiti e ladri.
    TUTTI i parassiti dello stato si proteggono a vicenda (d’altra parte, Cane non mangia Cane); lo scandalo più grosso è quello delle PENSIONI D’ORO che non vogliono ancora smantellare pur essendo state portate alla luce del sole.
    E’ fallito il sistema FISCALE italiano dove è usato in modo repressivo anzichè socialmente redistributivo.
    E’ fallita l’INDUSTRIA italiana, dove, nel pochi casi positivi, è stata venduta/svenduta a stranieri oltre confine.
    NON ESISTE un POPOLO italiano; i valdostani sono dei francesi, i valtellinesi sono degli svizzeri; i trentini e sud tirolesi sono degli austriaci. I friulani sono un po’ veneti ed un po’ slavi. Gli emiliani non esistono perchè sono un po’ lombardi, un po’ romagnoli ed un po’ terroni. I romagnoli sono QUASI un popolo. E via via così per ogni altra regione italica.
    Gli italiani non hanno SENSO CIVICO; non credono nel benessere comune, ma all’interesse personale; nella truffa e nel furto.
    Non a caso l’italia è ANCORA conosciuta all’estero come MAFIA – SPAGHETTI – PIZZA.
    FORSE gli italiani più onesti sono quelli emigrati all’estero.
    Il 90% degli enti ed ISTITUZIONI italiche sono inutili e servono solo a dare uno stipendio a dei parassiti e falliti.
    La scuola pubblica è ormai disgregata e fagogitata da funzionari, insegnanti di una sola parte politica; la pseudo sinistra.
    La politica di DESTRA italiana è penosa perchè ancora affezionata ed ancorata a tempi passati e superati da 100 anni e soprattutto perchè da fessacchiotta crede ancora all’unità d’italia.
    E’ ora di TOGLIERE DEFINITIVAMENTE la fiducia alla politica italiana. Tutta.
    La STORIA dell’italia non esiste. hanno cominciato a scriverla i vincitori dopo la 2a guerra mondiale.
    La televisione di stato è in mano a funzionari e giornalisti A LIBRO PAGA dei politici che divulgano notizie false e depistanti.
    I GIORNALISTI sono delle prostitute che si svendono al maggior offerente.
    ..
    Occorre fare PIAZZA PULITA e riconciare da ZERO.
    O adesso o mai più. Perchè aspettare ancora sarà troppo tardi.
    Stanno perdendo il posto MILLE persone al giorno e chiudono 30 AZIENDE al giorno.
    Per colpa dell’italia in VENETO hanno chiuso quasi la metà delle ditte.
    ..
    Meno male che ESISTE UN POPOLO. Quello del Veneto. Che ogni 20/40 anni alza la testa. E che dovrà approfittare di questa UNICA e STUPENDA occasione di riprendersi la propria nazione e costruirsi uno STATO INDIPENDENTE. D’altra parte gli stati che funzionano sono SOLO quelli piccoli (vedi Svizzera, Austria, Svezia, ecc.). E la vittoria del Veneto sarà un buon esempio per gli altri stati che si libereranno dall’oppressione italica.
    FORZA!! Che la Vittoria è vicina!

  5. GRANDE DAN !!

    Oggi viviamo in un sistema fatto a doc dai media, per denigrare anche le nostre idee ed i nostri pensieri, anche se sono sacrosanti! Far leva prevalentemente sull’ invidia e gettare tutta la merda possibile su questi disagi di noi veneti. Vorrebbero solo costringerci a continuare a non esistere, come abbiamo sempre fatto.. lavora mona, paga e tasi ! Ora dobbiamo cominciare ad avere più autorità sul nostro territorio e sul nostro futuro, per i nostri figli e per noi stessi: egoisti o stronzi o polentoni..non ci deve importare proprio niente di quello che ci dicono gli altri !
    A muso duro e bareta fracà!! Forza Veneto! Forza Veneti!

  6. I nostri governanti hanno perso ogni ritegno nel raccontare frottole e sono tutti d’accordo nel mantenere lo stato quo.Tutto il resto sono chiacchere.

  7. Ma ai veneti sinceramente cosa gliene deve fregare cosa pensano gli altri di loro ?
    Gli altri pensino ciò che vogliono. Li vogliono pensare egoisti ? E va bene, sono egoisti. Li vogliono pensare stronzi ? Sono anche degli stronzi. Figli di puttana rovina famiglie ? Ma perchè no, mettiamoci anche una spruzzata di quello sopra: come il tartufo, non ce n’è mai abbastanza.
    L’unica cosa che conta è che i veneti pensino di se stessi di essere finalmente affrancati e liberi da un matrimonio finto costruito ad arte solo per truffarli.

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