Ma non bastava Cottarelli per semplificare l’emergenza Covid? Oltre al vaccino per il virus, serve l’antiparassitario per i pidocchi della burocrazia

di Roberto Bernardelli – In un evento culturale estivo ospitato a Cortina d’Ampezzo, Carlo Cottarelli, l’ex responsabile della spending review, l’estate scorsa se non mi sbaglio, sosteneva che il male da estirpare prima di tutto fosse la burocrazia. Cioè l’apparato che governa in silenzio. Ha ragioni da vendere, ma soprattutto questo passaggio venne accolto da un applauso liberatorio.

Mi chiedo, in piena emergenza Covid: non bastava richiamare Cottarelli per semplificare tutta la baracca?

Cottarelli aveva indubbiamente centrato il cuore del problema. E lo ribadiva.

Il governo ha in programma di rendere leggero questo Stato? Non ci pare. La priorità è sfornare decreti. E poi DPCM uno dietro l’altro che ne abbiamo perso il conto. Non cambiano la struttura centrale e periferica dell’Italia, che resta centralizzata e vincolata al potere delle seconde file nascoste negli uffici. Veri plenipotenziari, dominus dei processi di blocco dei cambiamenti.

Ditemi che non è così mentre annaspiamo senza vedere una fine?

Altro che autonomia, federalismo, poteri alle regioni. A parte chi dovrebbe cambiare lavoro. I garanti che conservano lo status quo e garantiscono ai politici lunga vita purché nulla cambino, restano al loro posto, a tempo indeterminato. Sono parte di quell’esercito di pidocchi che ci costa la conservazione dello Stato così com’è. Oltre al vaccino contro il virus, serve un antiparassitario.

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