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Ma la pubblicità discrimina ancora i veneti?

di IDRA PANETTO

Foxy Marco PoloPosto che mi considero una consumatrice consapevole e, in quanto tale, ritengo di avere il coltello dalla parte del manico, nel senso che se un’azienda si comporta male con me (o in questo caso con il mio popolo e le mie tradizioni) decido di non consumare più i suoi prodotti, stavolta faccio anche di più: cioè pubblicità negativa.

Ora: le statistiche dicono che un cliente contento parlerà della buona esperienza al massimo con 2-3 persone. Un cliente scontento, invece, lo dice di media ad almeno 70-80 persone . Lo “dice” di persona.
Perchè le incontra.
Ma che succede se ha a disposizione il web? Beh, può far pesare molto di più ciò che “dice”.

Veniamo al punto: da circa quattro anni la Foxy sta facendo una campagna pubblicitaria ai suoi prodotti usa e getta: carta assorbente da cucina e carta igienica.

La campagna si chiama “Foxy e i piccoli colpi di genio” ed è basata sull’associare famosi geni del passato all’uso della carta assorbente.

Cominciò nel 2011, con Dante Alighieri, toscanaccio, che scriveva sulla carta igienica la somma Comedìa, e alle lamentele della moglie, in spiccato accento toscano, rispondeva
“Nemmeno un rotolo!”
Ecco lo spot con taglio da 15”

https://www.youtube.com/watch?v=OCpiG5cT6gw

Nel 2012 fu la volta di Mozart, a cui non attribuirono alcun accento, forse perché straniero.

Nel 2013 toccò di nuovo ad un “italiano” (l’Italia ancora non esisteva, ma suvvia non fermiamoci davanti a delle quisquilie) Leonardo da Vinci, che presumibilmente aveva davvero un accento toscano e infatti nello spot sia lui che la moglie parlano con spiccato accento toscano.

https://www.youtube.com/watch?v=MhNUbZGXeFU

Nel 2014 fu la volta di Galileo Galilei, genio del Rinascimento, anch’egli toscano, che per scappare all’ira della Sacra Inquisizione trovò rifugio nella nostra liberale e moderna Venezia. In realtà Galileo convisse ed ebbe i suoi tre figli da Marina Gamba veneziana, conosciuta durante il suo soggiorno in terra marciana, però tant’è: anche lei, oltre a lui, nello spot parla con spiccato accento toscano.

https://www.youtube.com/watch?v=NvOeHy5gDx4

Sempre l’anno scorso fu scelto come “testimonial” della Foxy il nostro Marco Polo, navigatore, avventuriero e scrittore, in uno spot parallelo, non sulla carta da cucina, ma sulla carta igienica “Foxy seta”. Ebbene: che accento aveva Marco Polo? (per non dire “che lingua parlava?”)
Che accento gli hanno attribuito nella pubblicità? Nessuno, perchè in realtà dice solo 3 parole: “questa”, “no” e “incredibile”.
Ma è la moglie che, come tutte le mogli degli altri spot,  fa una filippica sulla qualità del prodotto lamentandosi del marito, il “suo Marco”…
E lo fa con accento vagamente romano.

https://www.youtube.com/watch?v=SodAOKjP6YI

Perchè le mogli di Dante, Leonardo e Galileo parlano con accento toscano, e la moglie di Marco Polo parla quasi senza accento (a parte un accenno di romano, che probabilmente è scappato alla doppiatrice)?

(Segue  http://vivereveneto.com/2015/08/03/pubblicita-che-discrimina-i-veneti-quindi/)

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