L’uomo raccoglie ciò che (in)semina…

mezzogiornoSpesso lasciamo entrare nella nostra vita ospiti molto ben mimetizzati nella apparente buona educazione e che invece, appena presa confidenza, si manifestano, denudati delle mentite spoglie, per quel che sono. Vandali.

Noi non conosciamo. Noi congetturiamo. Noi interpretiamo gli altri e la loro realtà. E siamo talmente supponenti da non averne consapevolezza. Infatti ci permettiamo l’arroganza del giudizio. E’ il nostro umore, la nostra sensibilità, la nostra percezione il metro, anzi il millimetro quanto mai impreciso a misurare quella che riteniamo verità. Mentre è solo una ristretta opinione che adorniamo o infanghiamo, idealizziamo o rigettiamo. L’illusione della verità, sta dunque a noi, come l’ombrello alla pioggia. E molti, invece di ripararsi, preferiscono farsi inzuppare dai rovesci del temporale.

 

Modi di dire riveduti e (s)corretti. L’uomo raccoglie quello che (in)semina.

La politica oggi? Semplice e brutale accattonaggio imposto ai cittadini che non hanno più diritti, ma solo rovesci.

Il pensiero batte dove il ricordo duole.

Nulla è peggio che aggiungere un ma, a scusami. In quel ma, c’è l’ipocrita arroganza della autoassoluzione.

Rosanna Marani

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