Luigi Faccia resta in cella e chiede i danni all’Italia

di ALTRE FONTI

«Spero di convincere il mio cliente. Spero mi permetta di presentare un ricorso al tribunale del riesame. È assurdo che stia in carcere per un reato di opinione. Ma ogni giorno che passa in più in cella ingiustamente, più salata sarà la richiesta di risarcimento danni per illegittima detenzione che presenteremo. Stiamo assistendo ad una incredibile violazione dei diritti umani. Non c’è prova dei fini eversivi e dell’uso di armi. Quell’uomo è in carcere solo per le sue opinioni».

Alessandro Zagonel è l’avvocato vicentino di Luigi Faccia, 60 anni, di Colseve (Padova) in carcere dal 2 aprile quando, insieme a 23 altri venetisti, è stato arrestato con l’accusa di terrorismo.

SECESSIONISTI. Gli arrestati sono stati scarcerati dal Riesame di Brescia che ha demolito l’impianto accusatorio (tranne che per Mario Ferro che resta in cella): «solo spavalderie e millanterie senza seguito concreto», si legge nel documento. Così Luigi Faccia oggi è ancora in carcere. Come ci finì nel 1997 perché era nel commando che assoltò il campanile di San Marco a Venezia. Fu assolto. (…)

L’articolo integrale è pubblicato sul Giornale di Vicenza in edicola.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Il grande uomo bianco e i negri da aiutare: la radice profonda del razzismo

Articolo successivo

Italia 1898, prove generali di fascismo a Milano