L’Ue vuole imporre gli stranieri in Svizzera: il loro referendum non vale

di ANDREA TURATIsvizzera

Per Bruxelles il referendum contro l’immigrazione di massa e un numero contingentato di ingressi in un paese neutrale e sovrano, non deve avere valore. L’arroganza e la prepotenza europa travalica ogni immaginazione a distanza di 14 mesi dal “sì” svizzero all’iniziativa contro l’immigrazione i massa. L”Europa non intende rinegoziare  la libera circolazione delle persone, tanto da pretendere, per voce del capo negoziatore dell’UE, una nuova votazione in Svizzera “alla fine del 2016”.

Insomma, finché non c’è un voto che piace a Bruxelles, si rivota.

“È inconcepibile che si faccia un passo indietro. La clausola di salvaguardia appartiene al passato”, afferma il polacco Maciej Popowski in un’intervista pubblicata da “La Liberté”, riporta il quotidiano il Corriere del Ticino.

Per il nuovo segretario generale aggiunto del Servizio europeo di azione esterna, entrato in carica il primo novembre 2014, spetta alla Confederazione far proposte per uscire dall’impasse. Nel frattempo ogni avanzamento nelle relazioni Svizzera-UE sarà condizionato dall’accordo sulla libera circolazione. . “Piuttosto che riflettere su quello che potrebbero ancora immagazzinare potrebbe essere utile se gli svizzeri vedessero gli enormi vantaggi che hanno grazie alla loro partecipazione al mercato interno, che prendono per acquisito”, argomenta Bruxelles. Certo, i vantaggi che ha l’Italia, ad esempio, o i paesi in crisi.

 

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