L’ORDINE LEGHISTA DEI “CAVALIERI CAMUNI”

di REDAZIONE*

In questa sesta puntata Tempo Moderno torna per un’ultima (si spera) volta sul tema dello speciale “ordine templare” che tanto sembra attrarre tanti esponenti leghisti della provincia di Brescia.

Rimane, infatti, da offrire alla pazienza dei lettori l’elenco degli affiliati a un’altra “commanderia” bresciana, quella la cui sede dichiarata è a Ponte di Legno.

I nomi elencati nel documento del 2009 che Tempo Moderno pubblica oggi, destano un interesse, se possibile, anche maggiore di quello suscitato dall’elenco bresciano, perché suggeriscono uno scenario di profonda infiltrazione della consorteria “mistica” nel tessuto politico ed economico della maggiore valle bresciana.

Al vertice del gruppo dalignese dei cavalieri troviamo il Sig. Fabio Bianchi, che ricopre molte cariche a cavallo tra pubblico e privato: è presidente di Assocamuna, l’associazione degli industriali della valle, ma anche presidente del consiglio di amministrazione della Valle Camonica Servizi SpA, lamunicipalizzata dei comuni della valle con sede a Darfo Boario Terme; presidente del consiglio di amministrazione del consorzio Impresa e Territorio, con sede a Cividate Camuno,  costituito traamministrazione provinciale di Brescia, consorzio comuni BIM Oglio Valle Camonica, e comunità montana, con lo scopo di realizzare centri servizi per le imprese e parchi tecnologici.

Il sig. Bianchi è anche comproprietario della televisione locale della valle, +Valli.TV, oltre ad avere estesi interessi immobiliari che fanno capo a un gruppo di società denominate Servizio Casa. Il Sig. Bianchi è anche presidente del consiglio di amministrazione di una holding di partecipazione denominata Holding Camuna SpA, di cui è pure socio, insieme a molti soggetti economici tra i quali il sig. Francesco Abondiosindaco di Darfo Boario Terme, e la Mesit srl, che fa capo alla famiglia Caparini.

Tra i cavalieri camuni figura anche Bruno Caparini, incardinato nella “commanderia” di Ponte di Legno ma, come abbiamo appreso, grande capo (gran baylo) dell’intero nord Italia. Inutile ricordare il suoincarico di componente del vertice di A2A, municipalizzata dei comuni di Brescia e Milano, e il suo ruolo di seniore leghista, cofondatore del movimento. Con lui, nella “commanderia” c’è anche uno dei figliYvan Bruno.

Ancora: nel 2009 era iscritta anche l’assessore regionale leghista Monica Rizzi, ora espulsa, a suo dire per non aver voluto restare nella consorteria, secondo il “gran priore” Piergentili per mendacio. Quel che è certo è che, oggi, pensando alle correnti in cui è divisa la Lega Nord, l’assessore Rizzi sarebbe profondamente disomogenea ai moltissimi compagni di partito che affollano l’ordine.

Infatti, troviamo ancora Gabriele Felappi, già candidato sindaco leghista nel 2011 a Pian Camuno; eAntonio Baleri, già nel comitato promotore di Credieuronord, la banca leghista poi miseramente fallita ed ex sindaco di Gazzaniga (BG).

Tra i cavalieri “politici” si segnala anche il sindaco di Darfo Boario Terme Francesco Abondio.

C’è poi la sfilata dei manager:

Ivano Bettoni, imprenditore di Darfo Boario Terme (Atlas Immobiliare);

Francesca Benedetti consigliere di amministrazione di S.Eventi srl (struttura operativa diAssocamuna);

Emilio Poni, consigliere di S.EventiAssocamunaTecnologie SrlS.C. Finanziamenti Srl;

Marco TottoliGeneral Manager di Assocamuna;

Ezio Asticher, consigliere di Assocamuna e amministratore delegato di Sviluppo Tecnologico srl, la partecipata da amministrazioni pubbliche camune di cui abbiamo già parlato;

Lucio Gagliardi della G&G (costruzione strade) di Angolo Terme, già candidato sindaco dello stesso paese, di cui Tempo Moderno ha già parlato;

Ellis Narciso Bianchi, di Costa Volpino, della Termotecnica Sebina Srl e della Elettro71 Srl di Rogno;

Denis Maggioni, anche lui nella Sviluppo Tecnologico Srl;

Gio Federico Baglioni, della Auco Italia (settore software) di Lovere.

La storia di questi “templari” per Tempo Moderno può anche finire qui: chi ha voluto capire i suoi scopidichiarati e reconditi, ha avuto abbastanza elementi per farlo, al netto delle piccole bugie un po’ meschine di chi ha detto di aver solo partecipato a una messa, e risulta formalmente iscritto, di chi ha disputato sulle ragioni del suo abbandono, di chi ha negato, a volte anche incomprensibilmente, cose evidenti.

Resta una nota di simpatia, di cui Tempo Moderno si sente debitore, e va al sig. Corrado Della Torre, l’ex consigliere regionale leghista oggi vicepresidente dell’ALER: domenica scorsa, al voto per i delegati al congresso, nella sede provinciale della Lega Nord, si è presentato con mantello bianco e spadone. Chapeau! Tra tante meschinità e piccole bugie, un uomo che ci mette la faccia.

Quanto agli altri: minacce di querele ai giornalisti, ansie, smentite, precisazioni, negatorie… un altro stile.

FONTE ORIGINALE: www.tempomoderno.it

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