Londra pronta a cedere dosi di vaccino all’Europa

La Gran Bretagna potrebbe cedere all’Unione Europea alcune dosi del vaccino AstraZeneca prodotte sul suo territorio una volta completata l’immunizzazione delle fasce vulnerabili della popolazione. E’ quanto si evince da alcune recenti dichiarazioni del portavoce di Downing Street, James Slack, e del ministro per l’Ufficio di Gabinetto, Michael Gove. Il governo britannico sembra quindi pronto a giocare un ruolo da mediatore nello scontro tra Bruxelles e la casa farmaceutica anglo-svedese, che ha comunicato la riduzione da 80 milioni a 31 milioni delle consegne dirette verso l’Unione Europea a causa di problemi produttivi in un impianto belga. La Commissione Europea ha chiesto all’azienda di dirottare verso i 27 parte della produzione degli impianti britannici di Oxford e Keele. AstraZeneca ha risposto che la Gran Bretagna ha diritto di prelazione sulle dosi fabbricate sul suo territorio.

Durante la conferenza stampa, i cronisti hanno chiesto a Slack per ben nove volte se fosse esclusa la possibilita’ che alcune dosi prodotte nel Regno Unito fossero cedute all’Unione Europea. “Non direi”, ha risposto Slack alla nona domanda in materia, dopo aver replicato alle otto precedenti ribadendo che “la priorita’ rimane vaccinare le persone piu’ vulnerabili”, un obiettivo che Londra intende portare a termine entro il 15 febbraio. Poche ore prima Gove aveva dichiarato alla Bbc che, ferma restando la consegna di 2 milioni di dosi a settimana al Regno Unito, e’ possibile aprire un “dialogo” con l’Unione Europea per aiutarla a soddisfare il proprio fabbisogno di vaccini. “Dobbiamo assicurarci di continuare ad accelerare in modo efficace il nostro programma vaccinale sulla base del piano di consegne che e’ stato concordato”, ha detto Gove, “questa e’ la prima cosa, la piu’ importante”. “In secondo luogo, pero'”, ha aggiunto il ministro britannico, “sono sicuro che vogliamo tutti fare il possibile per assicurare che nei Paesi che sono nostri amici e nostri vicini possa essere vaccinata quanta piu’ gente possibile e credo che il modo migliore per farlo sia attraverso il dialogo, la cooperazione e l’amicizia”.

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