Lombardo ha un buco di 5 miliardi ma se la prende con Udc e Confindustria

di GIORGIO CALABRESE

Il debito accertato della Regione Siciliana a giugno 2012 è calcolato in 5 miliardi e 247 milioni (buco complessivo di 21 miliardi coperto grazie alle “poste false” di bilancio), al quale partecipano i costi stratosferici della politica: il presidente è il più pagato d’Italia con circa 16 mila euro netti al mese, i 90 consiglieri regionali vengono chiamati onorevoli e percepiscono le stesse indennità della Camera, la presidenza regionale ha più dipendenti (oltre 1300) del governo inglese, i dipendenti regionali sono oltre 22 mila (3.500 quelli della Regione Lombardia), telefonini distribuiti a tutti: dopo tre anni dalla fine delle precedente legislatura ancora 700 con credito illimitato non erano stati restituiti. Ma tuttavia il presidente Raffaele Lombardo ritiene che la manovra in corso sia tutta politica:

“C’e’ un attacco spietato all’autonomia, un attacco spietato che parte soprattutto dall’Udc che non vede l’ora di rimettere le mani sulla Sicilia che ha governato per molti anni, dal 2001 al 2008. Oggi l’Udc vorrebbe riconquistarsi una verginita’. Ma non mi dicano i rappresentanti di quel partito, sia nazionale che regionale, che non sapevano cosa succedeva in Sicilia:  di quanta gente si assumeva nella formazione o cosa voleva dire il piano dei termovalorizzatori, perche’ sappiamo che lo sapevano e chiaramente lo diremo ai quattro venti durante la campagna elettorale che quando sara’ il momento di farla sara’ molto, molto interessante”. Lo scrive sul suo blog  il Governatore siciliano. “Cosi’ come sapevano le tante altre cose che abbiamo avuto modo di appurare e che chiaramente dovremo spiegare per filo e per segno ai siciliani – continua -. La morte dell’autonomia la vuole anche Confindustria eppure mi pare che, non vorrei sbagliarmi, abbia qualche rappresentante all’interno del governo regionale. E non parliamo di qualche sindacato, come la Cisl, che appena la Confindustria dice ”pio” non fa altro che amplificare le parole della stessa, vista la stretta parentela che la lega all’associazione degli industriali”. “Allora cosa dire: questo governo e questo Stato il cui intervento viene invocato da piu’ parti – intervento del tutto illegittimo oltre che costituzionalmente improprio – mi pare che in questi giorni abbia problemi ben piu gravi di quelli della Sicilia – dice – Ma il governo nazionale fa le manovre, lo spendig review, e cala la mannaia dei tagli sulla povera gente e sulle regioni piu’ deboli che pagano sempre per prime”. E ancora: “lo spread ha superato i 500 punti, il debito pubblico ha raggiunto in questi giorni il record di circa 2000 miliardi di euro. Se il governo centrale ci desse le risorse che ci spettano, diverse centinaia di milioni di euro, non avremmo problemi di liquidita’ neppure oggi: le anticipazione di fondi fas, la premialita’ della sanita’ che non ci viene trasferita”.

Poi Lombardo aggiunge: “Un governo, quello nostro invece, che ha fatto la riforma della formazione e quella della sanita’, ha bloccato il grande affare dei termovalorizzatori portando a casa un piano dei rifiuti che portera’ la differenziata a livelli europei bloccando peraltro l’affare o il malaffare delle discariche. Ma di cosa stiamo parlando se ancora non si riesce, per responsbailita’ del governo centrale, ad attivare l’aeroporto di Comiso sul quale la regione ha investito svariate decine di milioni e che chi ci governa fuori dalla Sicilia ha lasciato e ancora lascia marcire sotto il sole?”. “La sola verita’ e’ che abbiamo avviato una rivoluzione che non sta bene agli apparati, al potere centrale, ai padroni di oggi ed ai nostalgici di ieri. Ma noi andremo avanti per difendere gli interessi dei siciliani finche’ Dio vorra’”, conclude il governatore.

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