Lombardia, Veneto e Piemonte dichiarano l’indipendenza. Ma…

di REDAZIONE

Il post circola in rete da qualche ora e ha l’aspetto di un lancio Ansa in piena regola. Il dispaccio recita: MACROREGIONE: LOMBARDIA, VENETO E PIEMONTE DICHIARANO INDIPENDENZA (ANSA) – MILANO, 01 APR – Con delibere adottate oggi contemporaneamente dalle giunte di Lombardia, Veneto e Piemonte, le tre regioni si dichiarano indipendenti dallo stato italiano. “Siamo al punto di non ritorno – dichiara il governatore lombardo Roberto Maroni – e abbiamo già richiesto alle Nazioni Unite lo svolgimento di un referendum, come quelli che avranno luogo in Scozia e Catalunya”. Per Luca Zaia “di fronte all’immobilismo romano, è legittimo che il Nord decida di governarsi da sé, facendo valere il diritto all’autodeterminazione”. Sulla stessa linea Roberto Cota: “abbiamo i numeri per essere la realtà più importante della nuova Europa dei popoli”. Ancora nessuna reazione da parte del mondo politico, colto alla sorpresa dallo strappo leghista. (ANSA).

È un sapido pesce d’aprile, ma che non dispiace affatto alla prima linea del Carroccio e ai militanti padani che, cascando nello scherzo o fingendo di cascarci, hanno iniziato a commentare positivamente la bufala. Insomma, un trota d’aprile rende la pasquetta più divertente.

Fonte originale: www.lospiffero.com

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23 Comments

    • Dici bene. Questi sai le risate che si fanno a ogni tornata elettorale ogni volta che scoprono come nonostante 30 anni di pagliacciate e zero risultati ci siano ancora persone gonze disposte a votarli, per quanto sempre meno.

      • Il classico modo di esprimersi di un Leghista deluso! Allora o si va in piazza SUBITO (anzi: subbito come direbbe un ex mgp d.o.c.) oppure si parte da i.v. e nel giro di nemmeno mezzo secolo,forse, si ricomincerà a parlare di indipendenza. Quindi fuori coltelli e bastoni che le chiacchiere “stann’ a zero”, come direbbe Bobolo (altro Leghista doc..)

    • Questo pesce come “scuola” puzza lontano un miglio di redazione della Banania, lo spirito di patata è quello.

      Peccato che i padani al contrario dei belleriopitechi abbiano poca voglia di ridere in questo momento.

  1. In più di trent’anni di vita… la Lega è riuscita a produrre solo un pesce d’aprile. Dai! Tirate fuori le palle, almeno stavolta! Altrimenti di voi non resterà nulla.

    • Le palle,nel senso dei coglioni,dalle parti di Bellerio non mancano.

      Anch’io mi sono imbattuto in quella finta ansa ma ho capito che era un pesce prima ancora di finire a leggere il titolo.Invece il pesce d’aprile che avevano fatto l’anno scorso in Belgio sul medesimo tema aveva attecchito perchè si trattava di una possibilità per niente remota.Ma i fiamminghi non fanno mica sceneggiate napoletane con scopettoni e nani sassofonisti.

      Una dichiarazione di indipendenza comunque non la voterebbero per primi i consiglieri leghisti figuriamoci i ciellini o i fratelli d’italia.

    • Secondo me c’è lo zampino di Bellerio: non sanno più cosa fare per far si che si parli di loro in qualche modo.

      Se non fosse per Crozza si sarebbero già tutti dimenticati del nano.

    • Daccordissimo sui primi due. Quale sarebbe la colpa di Zaia però? Di non perorare l’autolesionismo della risoluzione 44 (per il gusto di vedersela bocciare?)Contenti voi Veneti..

  2. Come pesce d’aprile non è nemmeno divertente perchè troppo irrealistico pensare a uno “strappo” leghista.
    Poi Cota e Zaia al prossimo giro sono a casa quindi i militonti dovranno fare l’indipendenza col nuovo presidente veneto del p2l e con quello piemontese del pd.
    Il fatto che ai militonti la bufala abbia dato soddisfazione è significativo del livello di rincoglionimento generale delle popolazioni lombarde che nonostante la figuraccia fatta dal nanetto di Varese nel caso Ruby si sono bevuti la leggenda dell’uomo di legge e ordine che ha sistemato la mafia.
    Alle menti semplici basta poco per essere contente,uno slogan sul 75% ieri,un pesce d’aprile oggi,qualche altra buffonata domani.

  3. Troppo bello per essere vero.
    Tre regioni completamente indipendenti, ma federate tra loro, sul genere ipotizzato da Manin per il Veneto e l’Italia della sua epoca.

    I vertici leghisti avranno veramente il coraggio, di porre in cantiere questo progetto ?
    Conoscendo l’asservimento verdepadano a Roma, ne dubito fortemente.

    CrisV 🙂

  4. Peccato che abito in Emilia,sarà un pesce d’Aprile ma è il sentimento delle persone di quelle terre.Se guardiamo chi non è della partita(per esempio il Trentino alto Adige) è solo perchè è già indipendente e i risultati si vedono bene.Una bella regione che funziona.Perchè allora l’alto Adige appoggia il PD verrebbe da pensare??Beh è molto semplice.C’è la paura di perdere tutte le giuste autonomie che hanno conquistato in anni di battaglie.Tutte le regioni dovrebbero essere autonome come il Trentino Alto Adige o come la
    Valle d’Aosta.
    Se così fosse però,come farwebbere i nostri bravi politici a mangiare così tanto??come potrebbero inquinare di PCB una parte della città di Brescia???i furbetti avrebbero lo spago corto.

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