Lombardia sotto assedio

E’ iniziato ieri ser in Lombardia il coprifuoco notturno, dalle 23 alle 5, previsto da un’ordinanza regionale. E comincia nel giorno in cui i dati confermano la difficolta’ del momento, con oltre 4.000 nuovi contagi e 22 ricoveri in piu’ in terapia intensiva. Superata la soglia dei 150 ricoverati, la Regione ha deciso di riaprire venerdi’ l’ospedale in Fiera di Milano. Intanto una delle piu’ importanti battaglie si combatte nel nome scuola. Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha scritto una lettera al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana chiedendogli di garantire il diritto all’istruzione degli studenti. Immediata la replica di Fontana: il ministro puo’ impugnare i provvedimenti se non li ritiene idonei. Ma anche i sindaci lombardi sono contrati alla sola didattica a distanza per le superiori.

Di un’altra battaglia parla invece Massimo Galli dell’ospedale Sacco: “A marzo temevo la battaglia di Milano, ma fu evitata grazie alla relativa tempestivita’ del lockdown. Adesso stiamo per averla, perche’ l’infezione dilaga”, e’ il suo grido d’allarme. Il dg dell’assessorato al Welfare della Lombardia, Marco Trivelli, non esclude una zona rossa a Milano. Sul fronte giudiziario, la Procura di Bergamo, nell’inchiesta sulla gestione del coronavirus e in particolare nel capitolo che riguarda l’ospedale di Alzano, ha iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto alcuni tecnici, tra i quali l’ex dg della sanita’ della Lombardia, Luigi Cajazzo. Preoccupano di nuovo gli anziani. Mentre il sindaco di Milano Giuseppe Sala li ha invitati oggi a restare a casa, 14 ospiti del Pio Albergo Trivulzio sono risultati positivi dopo gli esami eseguiti dal 12 al 16 ottobre. Infine, per alleggerire i mezzi pubblici, da domani a Milano sara’ nuovamente sospesa Area B, la zona a traffico limitato che vieta la circolazione dei veicoli piu’ inquinanti.

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