Lombardia: le nostre indicazioni e il “voto disgiunto”

di GIANLUCA MARCHI

Siamo arrivati al dunque: domani e lunedì si vota per le politiche e per le regionali. Questo giornale ha dato da tempo l’indicazione di sostenere, per il Consiglio regionale della Lombardia, il nome di Marco Bassani, candidato indipendente nella lista di Fare per Fermare il Declino, relativamente al collegio provinciale di Milano. Per riuscire nell’impresa di portare Bassani al Pirellone non solo serve che venga votato a Milano e provincia, ma, come dice anche Giancarlo Pagliarini nell’articolo qui a fianco, bisogna che nelle altre province lombarde gli elettori che condividono questa posizione, ma che non possono esprimere la preferenza per Bassani (perché non candidato nelle loro zone), sostengano comunque la lista di Fid per consentire di superare l’asticella del 3% a livello regionale, limite minimo per ottenere almeno un consigliere regionale. In sintesi i milanesi che accolgono il nostro invito devono scrivere il nome di Bassani a fianco del simbolo di Fare per Fermare il Declino, mentre il resto dei lombardi devono quantomeno votare Fare Fid.

Per vincere le perplessità di coloro che tuttavia vorrebbero votare un candidato presidente diverso da quello di Fid (Carlo Maria Pinardi), si è suggerito di ricorrere al VOTO DISGIUNTO, che è una pratica espressamente prevista dalle norme vigenti. In base alla legge ogni lista elettorale presenta un proprio candidato alla presidenza della Regione (più liste possono condividere lo stesso candidato). L’elettore può esprimere due voti sulla stessa scheda: uno per una lista (al quale può aggiungere un voto di preferenza), uno per un candidato presidente. Non corrisponde per niente al vero che il voto disgiunto inneschi l’invalidazione di un mare di voti: è solo terrorismo sparso a piene mani da chi ha altri fini.

Allora facciamo alcuni casi pratici per riassumere:

MILANO E PROVINCIA:

1) se un elettore vuol votare per il candidato presidente di Fid e per Marco Bassani, non fa che apporre la croce sul nome di Pinardi (i nomi dei candidati presidenti sono riportati direttamente sulla scheda) e scrivere il nome Bassani nella riga a fianco del simbolo di Fid (i nomi dei candidati consiglieri non sono riportati sulla scheda ma vanno scritti – è possibile esprimere una sola preferenza – a fianco del simbolo della Lista che li esprime);

2) se un elettore vuol votare per un diverso candidato presidente (Maroni, Ambrosoli, Albertini, ecc.) e per Bassani, mette la croce sul nome de candidato presidente prescelto, e poi mette una seconda croce sul sumbolo di Fid scrivendo a fianco il nome Bassani.

ALTRE PROVINCE LOMBARDE:

1) se un elettore vuole sostenere Fid e il suo candidato presidente, basta che apponga la croce sul nome di Pinardi e in quel caso il suo voto va anche a sostegno della Lista di Fare per Fermare il Declino;

2) se un elettore vuole votare per un diverso candidato presidente, ma vuole sostenere anche la lista di Fid al fine di contribuire a raggiungere il quorum del 3%, appone la croce sul nome del candidato presidente prescelto e appone una seconda croce sul simbolo di Fid.

SENATO LOMBARDIA

Al Senato, circoscrizione Lombardia, è presente la lista di Unione Padana, movimento che ha condiviso e sostenuto la battaglia per la candidatura di Marco Bassani al Consiglio regionale: di conseguenza coloro che intendono esprimere un voto indipendentista hanno questa opportunità.

ALTROVE

In altre regioni, secondo vostra coscenza, votate indipendentista se avete la possibilità.

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