Lombardia, i conti ancora non tornano. Rivolta dei sindaci hinterland milanese

Continua a far discutere la comunicazione dei dati del cosiddetto ‘cruscotto’, cioe’ il sistema di monitoraggio sulla situazione del Covid a disposizione di tutti i Comuni della Lombardia. Dopo le anomalie segnalate nei giorni scorsi da alcuni sindaci dell’hinterland milanese, oggi ci sono state altre polemiche: “Dopo alcuni giorni in cui i dati forniti ai sindaci da parte di Regione Lombardia erano in linea con la situazione reale, oggi il numero complessivo di positivi che ci viene fornito giornalmente e’ nuovamente esploso”, ha scritto su Facebook il sindaco di Cornaredo (Milano) Yuri Santagostino. “A Cornaredo – spiega il sindaco – non abbiamo 355 casi, vengono ancora erroneamente conteggiati coloro che sono guariti, come da protocollo, senza il tampone negativo poiche’ senza sintomi e positivi da piu’ di 21 giorni”.

Problemi simili anche a Cesano Boscone, altro centro del milanese: “No, non ci credo… Ieri eravamo a 56 positivi, oggi ne compaiono 416” scrive sempre su Facebook il sindaco Simone Negri. “Credo che il punto di partenza per superare insieme questa situazione sia avere dati trasparenti e certi!” commenta Santagostino. “Non dobbiamo pero’ permettere – aggiunge Negri – che questa vicenda dei numeri forniti dalla Regione si trasformi in farsa. Siamo ancora in mezzo a una pandemia, i vaccinati sono una piccolissima parte della popolazione”.

“La Regione sistemi i numeri e lasciamo la polemica politica il piu’ possibile fuori dalla gestione pandemica. Non possiamo escludere che da qui in futuro si presenti la necessita’ di tornare ad applicare pesanti restrizioni alle vite di tutti noi. Oltre a numeri e parametri affidabili, servira’ piu’ credibilita’ di fronte ai cittadini di quanta mostrata finora”, ha concluso Santagostino.

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