Lombardia: arrivano i “Fratelli d’Italia” e dettano le condizioni

di REDAZIONE

Un leghista candidato alla presidenza della Lombardia ci puo’ essere ma solo ”in un quadro di alleanza a livello nazionale”: di questo e’ convinto Ignazio La Russa, uno dei fautori del nuovo movimento Fratelli d’Italia.  ”Sono disponibile a discutere con la Lega – ha  spiegato – se si tratta di una coalizione che si ripresenta uguale anche a livello nazionale. Se ognuno pensera’ al proprio tornaconto, se non si trovera’ il modo per stare tutti insieme, in quel caso abbiamo una candidata che non ha niente da invidiare agli altri e si chiama Viviana Beccalossi”.
Ormai sembra tramontata quindi l’ipotesi di Gabriele Albertini, che La Russa aveva inizialmente appoggiato. ”Ho detto che ero disponibile a candidarlo – ha ricordato l’ex ministro della Difesa – se avesse capito che il suo nome andava legato a tutto il centrodestra, invece ha iniziato a dire: ‘quello si’, quello no”’. La Russa comunque si augura che ad un’ intesa nel centrodestra si arrivi, con la condizione che l’alleanza sia a Roma e in Lombardia. ”Non si puo’ essere amici in una stanza – ha concluso – e nemici in un’altra”.

In Lombardia il Pdl riuscirà a trovare un accordo con la Lega, confida Silvio Berlusconi, sventando “rischi maggiori di consegnare il Paese alla sinistra” e per la Lega il rischio di restare isolata nel quadro politico nazionale e in parlamento,  “senza più nessuna rilevanza”. Lo ha dichiarato Silvio Berlusconi in un’intervista al canale televisivo Class Cnbc, sottolineando che il pericoloso per la Lega sarebbe anche di “perdere “il governo di Piemonte e Veneto”.  “Per quanto riguarda la Lega, siamo in continuo contatto – ha detto Berlusconi – la difficoltà è la candidatura di Albertini in Lombardia. Stiamo cercando con molta difficoltà di convincere Albertini a ritirare sua candidatura”.

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