L’Ocse: 1 milioni di rifugiati in arrivo “costi spaventosi e inaccettabili”. Chi paga? Salveranno loro le pensioni dalla riforma Fornero?

di ELSA FARINELLIimmigrazione-sbarchi-22-aprile-2014

L’Ocse dà i numeri:  fino a un milione di rifugiati in 2015  – “L’Europa raggiungerà nel 2015 un livello senza precedenti di richiedenti asilo e rifugiati, salendo fino a un milione di procedure d’asilo”: è quanto scrive l’Ocse nel documento sulle prospettive migratorie presentato a Parigi.

Non sarà una migrazione a costo zero. Pagheranno i Comuni? Le Regioni? L’Europa? Gli entusiasti dell’arrivo degli stranieri spiegano  che per fortuna ci sono loro, sosterranno il futuro previdenziale. Bene, vorrà dire che è risolto il problema esodati della riforma Fornero, ci saranno le risorse contributive per pagare tutti.

Ma vediamo il rapporto Ocse.

 

Ocse, costi umani spaventosi – “L’attuale crisi umanitaria è senza precedenti. I costi umani sono spaventosi e inaccettabili”: è quanto scrive l’Ocse nel rapporto sulle prospettive migratorie internazionali presentato a Parigi.

Germania si aspetta accordo distribuzione 120mila profughi – La Germania si aspetta che nel consiglio dei ministri dell’Interno si arriverà ad un accordo sulla distribuzione di 120 mila richiedenti asilo nell’Ue. È quanto hanno sostenuto fonti di governo a Berlino.

Migranti: Ue, ambasciatori ancora riuniti – Continua stamani la maratona negoziale degli ambasciatori dei 28 in vista del consiglio Interni straordinario di oggi pomeriggio a Bruxelles, per tentare di risolvere il rebus di 120mila ricollocamenti su scala Ue (15.600 da Italia). Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania restano contrari, ma la presidenza lussemburghese di turno continua a lavorare per cercare di raggiungere una decisione all’unanimità. I numeri per la maggioranza qualificata ci sono, ma il voto avrebbe come conseguenza spaccature politiche.

Migranti: Unhcr, programma ricollocazione non basta – La riunione dei leader dell’Ue a Bruxelles di domani potrebbe essere l’ultima occasione di fornire una “risposta coerente” alla crisi di rifugiati e migranti in corso, ma, da solo, un programma di ricollocazione non basterà a stabilizzare la situazione. Lo ha affermato oggi l’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr). Dall’inizio dell’anno 477.906 persone sono arrivate in Europa via mare e con “una media di 6mila nuovi arrivi al giorno”: sono necessari “investimenti su larga scala”, ha detto a Ginevra la portavoce dell’Unhcr, Melissa Fleming.

Serbia, 2 mila arrivi in 24 ore da Macedonia – Continua incessante il flusso di migranti e profughi in entrata in Serbia al confine meridionale con la Macedonia. Come riferiscono i media, nelle ultime 24 ore gli arrivi al centro di accoglienza di Presevo (sud della Serbia) sono stati circa 2 mila. I migranti della rotta balcanica proseguono con ogni mezzo attraverso la Serbia verso la Croazia e la Slovenia, nel loro viaggio che ha come destinazione finale la Germania e altri Paesi del nord Europa.

Repubblica Ceca,no a quote ridistribuzione profughi – La Repubblica Ceca è determinata a respingere il piano dell’Ue sulle quote obbligatorie per la ridistribuzione dei profughi. Il Ministro dell’Interno ceco Milan Chovanec all’aeroporto di Praga, prima di partire per Bruxelles – per il Consiglio europeo straordinario dei ministri dell’Interno e domani il Vertice Ue sulla crisi dei rifugiati – ha detto che “si tratta di un gesto politico vuoto”. Al suo fianco, il premier Bohuslav Sobotka, ha aggiunto: “siamo certi che il sistema non funzionerà.”

 

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