L’ITALIA NON ESISTE E TOSCANA INDIPENDENTE

di REDAZIONE

Sergio Salvi (Firenze, 1932) è uno scrittore, poeta e storico delle lingue minoritarie, italiano.

Fondatore di “Quartiere”, redattore degli inserti “Protocolli” e “L’Oggidì” in “Letteratura”, su cui si fece promotore di un’idea della poesia come “sistema scientifico”, negli anni ’60 scrisse versi intensamente simbolici, percorsi da un sensuale moto di rifiuto-adesione alla realtà (Il vento di Firenze e Le croci di Cartesio). In seguito, ha composto un romanzo sperimentale (L’oro del Rodano) e si è dedicato con passione allo studio e alla difesa delle minoranze etniche dell’Europa occidentale (Le nazioni proibite) e delle minoranze linguistiche italiane (Le lingue tagliate). Si è poi occupato della Toscana (Nascita della Toscana) e (L’identità toscana).

Sergio Salvi si è infine occupato anche del tema dell’Islam nell’Unione Sovietica, nel saggio La mezzaluna con la stella rossa (1993). Tuttavia la ristretta notorietà dell’autore all’esterno dell’ambito degli studiosi di realtà etniche e nazionali minoritarie ne ha limitato la diffusione e circolazione.

Con lui abbiamo parlato di:

-L’Italia esiste o no?

-Dove stanno le differenze?

-Lingue diverse e diverse pronunce

-Il progetto Padania e la Lega Nord

-La Toscana indipendente

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13 Comments

  1. La toscana indipendente è la buffonata del secolo. Sapevo che in toscana si ha una propensione ad essere provinicalotti, ma non fino a questo punto.. Ma dio bono

  2. Bella l’intervista…

    Fa piacere sentire certe affermazioni specie da un intellettuale toscano.

    Purtroppo persone cosi’, che la pensano cosi’, sono pochine o Dio bonino direbbe un toscano.

    Grazie per l’intervista.

    Speriamo aumentino gli intellettuali che ragionano come Sergio Salvi.

    Saluti

    LB

  3. L’Italia non è mai stata un popolo, è stata ed è una nazione dove diverse etnie sono rimaste estranee e dove tutti i gruppi dirigenti, a cominciare dal signor Vittorio Emanuele II, (dopo l’unità geografica) che se ne guardò bene dal cambiare il proprio nome, non riconoscendo il nuovo stato. Più che altro, hanno sempre cercato di “arraffare” di tutto di più, incominciando dalla banca Romana, fino ai giorni nostri. Non stò ad elencare tutte le malefatte dei rappresentanti del popolo (sic!) sarebbe un elenco che ci vorrebbero il doppio dei tomi del Signore degli Anelli!!

  4. L’Italia non esiste, uno dei libri più interessanti e ben fatti che abbia mai letto, demolisce ogni sicurezza e credenza attorno all’idea di Itaglia.

      • La lingua di Lucca è senz’altro toscana anche se con differenze sostanziaki

        Toscano vieni da mme
        Lucchese vieni da me

        Toscano hò ffame
        Lucchese hó fame

        Toscano andrèi, andrèbbe ecc
        Lucchese andréei, andrébbe ecc

        Toscano foste
        Lucchese Fóssito

        ecc. Ma più che alto è la storia che ci distingue.

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