L’Italia censura. La Svizzera lo scrive: stupro di branco al confine con Basilea, tutti siriani

stupro di BENEDETTA BAIOCCHI – Sulla stampa italiana non se ne parla. La Svizzera è chissà dove, dall’atra parte del mondo. Eppure i vicini di casa aprono i loro quotidiani online nella serata di venerdì con la notizia, oramai confermata, di uno stupro di gruppo. Così il pacato e prudente Corriere del Ticino: “Quattro giovani fra i 14 e i 21 anni nella notte di Capodanno hanno violentato più volte due ragazze minorenni nella cittadina tedesca di confine Weil am Rhein, vicino a Basilea. Uno dei presunti aggressori, tutti di cittadinanza siriana, risiede nell’area di Zurigoambi”.

Doveva essere una serata di affettuosi scambi di bene, invece è diventata una saga della violenza, facendo il paio con Colonia. Neanche a farlo apposta.

Poi? “Una volta lasciata l’abitazione, le due ragazze – di 14 e 15 anni, entrambe di Weil am Rhein – si sono rivolte alle forze dell’ordine, che hanno provveduto all’arresto dei quattro giovani siriani. Tre di loro sono stati posti in fermo preventivo”.

Di questi, un 21enne è un rifugiato siriano, il fratello di 15 anni invece aveva fatto domanda d’asilo. Poi c’è un terzo aggressore, ancora più giovane, di 14 anni, arrivato dall’Olanda. Un quarto, per il quale non ci sarebbero state ragioni per l’arresto, si è dato alla fuga.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Quei deputati siciliani che non pagano le tasse e la legge che vieta di pignorarli

Articolo successivo

Indipendenza al palo, Catalogna di nuovo al voto a marzo 2016. Fornas: non ci sono più eroi come Macià e Companys