L’ITALIA APPLAUDE I 300.000 ALPINI RIUNITI A BOLZANO

di REDAZIONE

Lo storico sorvolo degli elicotteri che hanno lasciato in scia i colori della bandiera italiana, i tricolori sui palazzi e la presenza di oltre 300mila persone lungo le strade, molte delle quali gridavano “viva l’Italia”, sono alcuni momenti della giornata di sole destinata a restare nella storia di Bolzano, da sempre la citta’ dai due volti e delle ruggini tra la popolazione di lingua tedesca e italiana.

In questi giorni, oggi in particolare, questo ‘muro’ non si e’ avvertito. Merito dell’85esima adunata degli Alpini, fortemente sentita dalla popolazione. “Sono certo che non passeranno altri 60 anni per rivederli; e’ una grande manifestazione e io ho personalmente festeggiato con gli alpini – sottolinea il presidente della provincia autonoma Luis Durwalder – non ci sono stati nazionalisti. Temevo questa adunata venisse strumentalizza dalla destra italiana o tedesca, invece cosi’ non e’ stato”. “E’ una grande festa del popolo – e’ quasi commosso il sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli, vedendo il calore e l’affetto mostrato dai bolzanini – stiamo facendo davvero una grandissima figura come citta’.

Era quello che ci eravamo proposti di fare. Il clima e’ davvero stupendo. Grazie di cuore a tutti quelli che ci hanno creduto ed in particolare ai bolzanini. Gli Schuetzen hanno perso un’occasione, avrebbero potuto sfilare qui, gliel’avevamo offerto”. Applausi a tutti i reparti che fino a questa sera sfileranno. In particolare, quello piu’ sentito al plotone del battaglione ‘San Marco’ che ha aperto, dopo il passaggio dei reduci, la sfilata. “Gli alpini al fianco dei maro'”, era scritto su uno striscione esposto su una delle quattro tribune principali, per ricordare Massimiliano Latorre e Salvatore Girone detenuti in India.

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